Roma. Prende forma la «tassa di soggiorno», monta la protesta, sembra chiudersi la vicenda del Tfr, ma la senatrice a vita Rita Levi Montalcini insiste sul tasto già battuto da rettori e università: il premio Nobel, infatti, minaccia di non votare una Finanziaria che taglia i fondi per la ricerca. A stretto giro la replica del sottosegretario Enrico Letta: «Faremo di tutto per venire incontro alle sue richieste. Non è pensabile una finanziaria del centrosinistra con il suo voto contrario». E sulle questioni relative agli atenei, Padoa Schioppa dice che le università devono saper fare «tagli differenziati». Polemiche, e forti, anche sulla tassa di soggiorno: per ogni giorno trascorso nei Comuni che decideranno di applicarla, i turisti dovranno pagare al massimo due euro nei comuni più piccoli, e al massimo cinque nelle grandi città come Roma, Venezia, Firenze. La Finanziaria - mentre in aula si discute - si arricchisce di nuovi capitoli: alla sicurezza, ad esempio, vengono destinati 232 milioni; e 150 milioni serviranno a ridurre i costi delle bollette di luce e gas alla famiglie con situazioni particolari (con un anziano non autosufficiente o con un portatore di handicap). I soldi arrivano dalla cancellazione della norma che stanziava fondi per i comuni che ospiteranno i rigassificatori. Arriva poi una detrazione del 36 per cento per i commercianti che migliorano l'efficienza energetica del proprio negozio. La tassa di soggiorno - applicata secondo le indicazioni della conferenza Stato-Regioni - sarà destinata a servizi e migliorie dei centri storici. La pagheranno i non residenti e potranno essere previste esenzioni e forme di convenzione. Se le città si dividono sulla norma (Capri dice no, Roma dice sì), forte arriva la protesta delle imprese. La Federturismo (Confindustria) parla di norma «da abolire o riscrivere», la Federalberghi di una «norma autolesionistica». Ma Rutelli bolla le proteste come un «piagnisteo assurdo». A creare dissidi nella maggioranza è un emendamento che modifica l'Ici sui beni commerciali della Chiesa. La Rosa nel Pugno chiede di cancellare la norma che impone il pagamento solo sui beni «prevalentemente commerciali», l'Udeur non ci sta. Mentre si studia il modo di aggirare gli scogli al Senato, alla Camera si continua dunque lentamente a votare. «Non esiste più un barlume di maggioranza», dice La Russa; per Casini, il governo «va avanti nel buio più totale». Per Berlusconi, «questa è una Finanziaria camaleonte, cambia ogni ora, ed è classista». In aula i capigruppo dell'opposizione tentano il blitz: il Parlamento - dicono - non può ignorare il fatto che il governo non è unanime su un punto importante come il Tfr, e chiedono di anticipare il voto sull'articolo 84 della manovra, quello che recepisce l'accordo sul Tfr. Per l'ulivista Marina Sereni, «la Cdl aveva sperato nello scricchiolio della maggioranza, e deluso dal fatto che l'Unione sta votando compatta e dal fatto che l'esecutivo, nel Cdm di oggi (ieri, ndr) non ha autorizzato alcun voto di fiducia, sta mettendo in discussione le decisioni che sembrava aver preso». Il voto di Montecitorio proseguirà stamattina, e domani dalle 20 alle 24. Ma sono in molti, fra le fila di maggioranza e di opposizione, pronti a scommettere che alla fine la fiducia sarà chiesta. In Senato, intanto, si contano i voti e si affilano le armi per il decreto fiscale, prima tappa della manovra. De Gregorio minaccia il no se non arriveranno altre risorse per la Difesa.
Torna la tassa di soggiorno. Le imprese del turismo attaccano, Rutelli replica: piagnistei
La tassa di soggiorno è stata introdotta per servizi e migliorie dei centri storici. I turisti dovranno pagare al massimo due euro nei comuni più piccoli e al massimo cinque nelle grandi città. La Finanziaria prevede 232 milioni di destinazione per la sicurezza e 150 milioni per ridurre i costi delle bollette di luce e gas per le famiglie con situazioni particolari. La tassa di soggiorno sarà destinata a servizi e migliorie dei centri storici. La protesta delle imprese è forte, ma il governo insiste sul fatto che la tassa di soggiorno è necessaria per finanziare la ricerca.
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