ROMA I soldi destinati dall'8 per mille all'arte e alla cultura? «Il giovane Letta mi ha detto che sono finiti alla guerra in Iraq e solo una minima parte per la fame nel mondo». È la battagliera presidentessa del Fai Giulia Mozzoni Crespi a rivelare che chi ha firmato per destinare l'8 per mille allo Stato ha finanziato la missione Antica Babilonia. «Un grave inganno agli italiani», secondo Roberto Della Seta, presidente di Legambiente. E il deputato dell'Ulivo Ermete Realacci parla di «vero e proprio imbroglio ai danni dei tanti cittadini che ponendo la loro firma nella casella destinata allo Stato, intendevano destinare fondi per combattere la fame nel mondo, per i beni culturali, per dare assistenza ai rifugiati e alle vittime delle calamità naturali». Per l'ex ministro dei Beni Culturali Rocco Buttiglione, «se è giusto dire che alcuni fondi dell'otto per mille sono andati a finanziare l'intervento in Iraq, cosa di cui ero a conoscenza, non ha fondamento dire che quei fondi appartenevano ai Beni culturali».