Lunedì la discussione in Consiglio. Galperti (Ulivo): «Posizione equilibrata» Milano. Sono Beni Culturali, Ambiente e Giudici di Pace le tre materie su cui la Regione Lombardia intende chiedere l'autonomia, cioè l'applicazione dell'articolo 116 della Costituzione che permette un «regionalismo differenziato». Lo ha annunciato il presidente della Regione, Roberto Formigoni, che ha presentato il documento approvato dalla Giunta su cui aprirà una discussione in Consiglio regionale lunedì prossimo. Lo stesso Formigoni definisce questa una «proposta aperta» che sarà approfondita in Commissione dal Consiglio e che porterà tra qualche settimana all' approvazione di un documento definitivo da presentare al governo. «Abbiamo fatto una scelta all'insegna del pragmatismo, della volontà di ottenere risultati» puntando su materie in cui la Lombardia «ha già dimostrato di fare». Il governatore ha già le idee chiare su quello che la Regione potrà fare una volta ottenute le nuove competenze: ad esempio, raddoppiare i giudici di pace, o vietare la vendita in Lombardia di auto e camion inquinanti. Ma avverte anche ci sono materie su cui avrebbe potuto chiedere l'autonomia (scuola, infrastrutture, aeroporti e ferrovie) e non l'ha fatto perchè su queste è iniziato un percorso di collaborazione con il governo. Se però «il percorso di collaborazione non andrà a buon fine - avverte Formigoni - potremmo chiedere il trasferimento delle competenze». Sul risultato finale in Consiglio regionale, il presidente della Regione è fiducioso: nelle scorse settimane ha sentito tutte le forze politiche «soprattutto quelle di maggioranza», ma anche quelle di opposizione, in particolare l'Ulivo che ha approvato insieme al centrodestra un ordine del giorno. «Mi sembra - commenta il bresciano Guido Galperti, capogruppo regionale della Margherita-Uniti nell'Ulivo - che la Giunta e il presidente Formigoni abbiano espresso una posizione equilibrata che può costituire una buona base di discussione e intorno alla quale noi confermiamo il nostro interesse a interloquire, con particolare, ma non esclusivo, riferimento ai temi dell'ambiente, dell'inquinamento e del traffico».