ROMA - «Polemica inutile e pretestuosa». E ancora: i proventi dall'8 per mille «non sono fondi del ministero dei Beni culturali». Rocco Buttiglione, ministro dei Beni culturali nella passata legislatura, respinge nettamente le accuse. Senatore Rocco Buttiglione, ma come ha potuto non accorgersi che i soldi destinati al suo ministero sono stati distratti a favore del contingente italiano in Iraq? «I fondi dell'8 per mille in parte sono assegnati alle Chiese, una quota va allo Stato. Ed è poi il Consiglio dei ministri che decide a chi trasferirli. Non erano fondi di pertinenza del ministero dei Beni culturali. Non me li hanno tolti. Non me li hanno dati». E lei ha lasciato fare? «Su quei fondi non potevo vantare diritti anche se aspiravo ad averli. Ma ho protestato minacciando persino le mie dimissioni. Ho denunciato ripetutamente come sia stato trattato male il ministero dei Beni culturali». Allora? «Con la mia battaglia ho ottenuto fondi dalla legge Finanziaria. Anche se insufficienti, infatti, ne ha soffero il ministero. Troppe poche risorse». Perchè l'attacco della Crespi? «Polemica inutile e pretestuosa. Ho parlato con Vegas e mi ha detto di aver riferito la destinazione dei fondi dell'8 per mille che è competenza del Consiglio dei ministri». Forse si poteva fare di più? «Ho fatto il possibile. Piuttosto inviterei a guardare le tabelle di questa legge Finanziaria. Penso all'abolizione del 5 per mille da parte di questo governo. Quello sì è lo strumento più forte per finanziare l'associazionismo culturale e sociale italiano...ma vedo che tutto passa sotto silenzio».
PARLA L'EX MINISTRO , Rocco Buttiglione
Il ministro dei Beni culturali, Rocco Buttiglione, respinge le accuse di aver avuto accesso a fondi dell'8 per mille destinati al suo ministero. Buttiglione afferma di non aver avuto controllo sui fondi e di aver protestato per la mancata destinazione di risorse al ministero. Ha anche affermato di aver ottenuto fondi dalla legge Finanziaria, anche se insufficienti. Buttiglione accusa la Crespi di aver lanciato una polemica inutile e pretestuosa. Il ministro sostiene che la destinazione dei fondi è competenza del Consiglio dei ministri e che ha fatto il possibile per ottenere risorse per il ministero.
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