Un terzo dell'8 per mille versato dagli italiani nel 2005 a favore dell'arte, della cultura e del sociale, è stato impiegato invece per la missione italiana in Iraq. Lo ha denunciato ieri mattina Giulia Maria Crespi, presidente del Fai - Fondo ambiente italiano - nel corso del convegno «La riscossa del Patrimonio. Beni Culturali, paesaggio e rilancio economico» che si è svolto ieri a Roma alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. «Me lo ha riferito Enrico Letta - dice la presidente Crespi nell'intervento di apertura del convegno - A suo tempo lo aveva denunciato in una conferenza stampa, ma era stato riportato solo in un trafiletto di giornale». Le affermazioni di Crespi hanno trovato subito doppia conferma. Dal Forum italo-spagnolo di Verona, lo stesso Enrico Letta, sottosegretario alla presidenza del Consiglio ha ribadito: «Negli anni scorsi l'8 per mille è stato mal utilizzato e in particolare nella Finanziaria 2005 sono stati dirottati fondi che nulla avevano a che fare con l'8 per mille». E sul quotidiano on line Affaritaliani.it, l'ex vice ministro per l'Economia, Giuseppe Vegas, senatore di Forza Italia, ha ammesso: «Originariamente, l'otto per mille doveva essere devoluto tutto agli aiuti al terzo mondo, alla cultura e a cose di questo genere. Poi una parte venne utilizzata per le missioni all'estero e un terzo, circa 80 milioni, hanno finanziato la missione in Iraq». Non si sono fatte attendere le reazioni da parte di politici e ambientalisti. «Un grave inganno agli italiani - ha detto Roberto Della Seta, presidente di Legambiente». Per Pietro Folena, deputato di Rifondazione Comunista, «si tratta di un vero e proprio imbroglio. Hanno acquistato armi da guerra invece che strumenti di pace». Folena presentò, nella scorsa legislatura, una proposta di legge per accertare il ruolo dell'Italia nel conflitto iracheno, e Tana De Zelueta, deputata dei Verdi, sollevò la questione dell'8 per mille all'Iraq in Commissione Difesa del Senato. Come andò a finire? «Il Governo di centrodestra fece spallucce», protesta De Zulueta. «Una vergogna e un raggiro nei confronti del contribuente - dice Alfio Nicotra, responsabile del Dipartimento Pace del Prc - Chiediamo al Governo di aprire una inchiesta per accertare le responsabilità e le ipotesi di reato». In questo senso va anche la dichiarazione di Severino Galante, membro della commissione Difesa e Deputato dei Comunisti italiani: «Riteniamo urgente che nella manovra finanziaria si proceda a un significativo taglio delle spese per le missioni militari di guerra». È lo stesso Letta a rassicurare: «Con la prossima Finanziaria l'8 per mille tornerà a essere utilizzato per le finalità stabilite dalla legge. Ma già con questa Finanziaria - sottolinea - abbiamo intenzione di cambiare usanza». Dal convegno Fai, oltre al terremoto provocato da Crespi, gli impegni del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Francesco Rutelli: entro gennaio 2007, l'assunzione di 40 nuovi soprintendenti tramite concorsi (fermi da dieci anni), e la nomina del nuovo Consiglio Superiore per i Bc, che lavorerà alle modifiche del Codice dei Bc voluto dall'ex ministro Giuliano Urbani.