Torna la guerra dei sanpietrini tra Comune e Soprintendenza. La ripavimentazione di via Tasso è stata appena deliberata, con il divieto, da parte del soprintendente Enrico Guglielmo, di mettere l'asfalto al posto del basolato. E altri casi si ripresenteranno nei prossimi giorni. Dall'importante riqualificazione di via Marina al rifacimento della galleria delle Quattro Giornate a quella della Vittoria. «Ora basta - tuona l'assessore alle strade Giorgio Nugnes - i sanpietrini ci costano cinque volte tanto. Sono antieconomici e saltano sempre. Senza contare che si tratta di pietra croata, che nulla ha a che fare con le nostre tradizioni». Per Fabio Chiosi, presidente della I Municipalità, «con il milione di euro dell'appalto si poteva ripavimentare tutta via Tasso, mentre così si lavorerà solo alla parte bassa». Lo stesso Chiosi ha scritto a Guglielmo: «I residenti della strada vorrebbero l'asfalto, per la sicurezza, una migliore manutenzione e una minore rumorosità». Nugnes dà anche le cifre: «Un metro quadro, in caso di utilizzo dei vecchi sanpietrini, costa 50 euro. Settanta se usiamo materiale nuovo. Mentre il tappetino di asfalto semplice ci costa 5 euro a metro quadro, e 10 se usiamo lo strato sottostante, il biter». Sanpietrini che, anche perché in verità installati male, causano proteste a non finire. «L'80 delle richieste - rivela l'assessore - riguarda la manutenzione dei sanpietrini. E personalmente sono più disponibile ad ascoltare la voce dei cittadini che quella del soprintendente». Palazzo San Giacomo è pronto «anche a rivolgersi al Tar per i prossimi appalti - conclude Nugnes - certo è che così non si può andare avanti, purtroppo il traffico attuale richiede l'asfalto». Da parte sua Guglielmo è categorico nelle sue prescrizioni. Nel lungo carteggio con il Comune, ad esempio, scrive che «l'uso di un manto indifferenziato di asfalto, come proposta dall'amministrazione, finisce per cancellare ogni traccia delle pavimentazioni preesistenti e delle caratteristiche originarie dei luoghi storici, annullando ogni rapporto con gli edifici antichi». Secondo Guglielmo, infatti, «le pavimentazioni lapidee di vario formato e dimensione costituiscono un innegabile valore culturale e un elemento di qualità architettonica particolarmente importante in aree delimitate da cortine di edifici storici». Per questo non si devono toccare, visto «che la quasi totalità delle pavimentazioni rientranti nel perimetro del centro storico sono ampiamente consolidate nell'immagine che tradizionalmente si ha della città: ciò avviene perché le pavimentazioni incidono in maniera essenziale sulla qualità degli spazi architettonici e si confrontano con i prospetti degli edifici».
Da via Tasso a via Marina la guerra dei sanpietrini
Il Comune e la Soprintendenza si sono riappassionati sulla questione delle pavimentazioni di via Tasso. Il soprintendente Enrico Guglielmo ha bloccato la ripavimentazione con l'asfalto, richiedendo invece il mantenimento del basolato. L'assessore alle strade Giorgio Nugnes ha criticato il soprintendente, affermando che i sanpietrini sono antieconomici e saltano sempre. Nugnes ha anche richiesto l'asfalto per la sicurezza e una migliore manutenzione. Il presidente della Municipalità Fabio Chiosi ha scritto a Guglielmo, richiedendo l'asfalto per la parte bassa di via Tasso.
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