Hagge ricorda che il Comune ha perso in giudizio e che le case si faranno, ma con la tutela ci sarebbero più limiti E sindaco di Greve: "Potemmo contollare meglio le costruzioni " «CHIED a Rutelli di sottoporre a vincolo la zona, questo ci consegnerebbe strumenti di controllo». E' l'appello che il sindaco di Greve in Chianti, Marco Hagge, rivolge al ministro il giorno dopo l'esplosione di un nuovo allarme cementificazione: 50 mila metri cubi nel cuore del Chianti, di cui 29 mila a Palaia, che l'amministrazione comunale deve autorizzare come atto conseguente a quanto deciso da vecchie giunte comunali di Greve. «Ricordo spiega Hagge che, su richiesta del mio predecessore Paolo Saturnini, la Soprintendenza di Firenze ha avanzato domanda al ministero dei Beni Culturali per porre il vincolo paesaggistico sulla zona interessata. Questo non abolisce i diritti acquisiti dai privati, ma fornirà all'amministrazione nuovi strumenti per controllare l'operazione. Finora, da Roma, nessun riscontro. Spero che il ministro-Ruttili dia una risposta positiva, che anzi ho intenzione di sollecitare». Per il resto il sindaco, affiancato dal centrosinistra di Greve, torna ad attaccare il capogruppo del centrodestra Sottani che ha sollevato la questione. «Questa storia di Sottani che attacca la mia amministrazione per la lottizzazione di Palaia mi ricorda quella di Nerone che critica i pompieri» sferza. L'attuale primo cittadino ricorda infatti che fu proprio Sottani, quando era sindaco di Greve negli anni Settanta, a firmare un piano di fabbricazione che prevedeva la costruzione di «300.000metricubiin alcune delle zone più belle del territorio, compresa quella di Palaia. Erano i cosiddetti "mammelloni", una sciagurata tendenza dell'urbanistica degli anni Settanta. Le amministrazioni successive hanno fatto marcia indietro, ma a Palaia non è stato possibile, perché un costruttore si era già fatto avanti e ha vinto i ricorsi contro il Comune. Noi prosegue il sindaco ci apprestiamo a rimettere insieme i cocci, perché spetterà agli uffici di questo Comune seguire con equilibrio il procedere dei lavori». E il centrosinistra definisce come «uscite da un libro di fantascienza» le comunicazioni del consigliere Sottani. Intanto il segretario provinciale dei Verdi, Carlo Bastiani, integra con un'appendice di esposto, consegnata ieri ai carabinieri, la denuncia fatta settimane fa su presunti scempi nel Comune di Reggello. Nel mirino, stavolta, l'adozione in febbraio, da parte del Comune di Reggello, di una variante che trasformata edifica-bile un terreno destinato a Donnini. «Quella costruzione consentirà, su un terreno di proprietà della moglie del segretario comunale dei Ds Alessandro Tempesti, di costruire dove invece era previsto verde. L'edificazione, se approvata, stravolgerebbe la veduta e sarebbe di grande impatto ambientale». Replica Tempesti: «Non si parli di speculazione, è un terreno di 230 metri quadrati che possiedo dai primi anni Settanta. Quando si è aperta la possibilità, ho fatto la domanda, come un qualsiasi cittadino. Sono amareggiato e arrabbiato, non capisco tanto livore, lì vicino abita mia figlia e accetterò qualunque decisione alla fine prenderà il Comune, anche la semplice possibilità di costruire un garage».