Le richieste al governo Tra le imprese e le istituzioni. Rilancia il turismo di qualità Un patto tra società civile, imprese, territori e istituzioni per alzare il livello della tutela ambientale e artistico-culturale: questo il tema centrale del convegno che il Fai organizza oggi a Roma presso l'Auditorium di Confindustria, alla presenza del ministro per i beni culturali, Francesco Rutelli. e del presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo. «Un nostro convegno in casa Confindustria», spiega Marco Magnifico, direttore generale culturale del Fai, «significa enfatizzare il momento d'incontro, cruciale, tra istituzioni in difesa di ambiente e cultura e l'imprenditoria italiana». L'auspicio è quello di realizzare un codice unico che si ispiri alla consapevolezza della tutela del paesaggio, che oggi in Italia rappresenta una priorità ancor più urgente di quella artistico-culturale. D'altra parte, prosegue Magnifico, «se fino a oggi oltre 400 aziende italiane hanno sostenuto il Fai vuoi dire che esiste una sensibilità tra le imprese. Vogliamo sostanzialmente rafforzare e potenziare questo legame, creando un sistema virtuoso di condivisione». Domanda. Questo è ciò che sollecitate all'imprenditoria; e allo stato che cosa chiedete? Risposta. Al convegno ribadiremo due richieste: innanzitutto regole chiare sui piani paesistici; esiste una normativa che coinvolge le regioni; queste devono fare la loro parte. Chiediamo poi maggiori fondi al ministero, già promessi da Prodi in campagna elettorale. In tal modo si può dar vita a una struttura istituzionale efficiente in grado di sostenere l'onere della tutela ambientale e culturale. D. Non crede che di questi tempi certe istanze rischino di essere disattese? R. Sarebbe un gravissimo errore, perché uno degli scopi del convegno, non a caso intitolato «La riscossa del patrimonio», è proprio quello di evidenziare come rilancio economico e tutela del patrimonio artistico e paesaggistico siano componenti inscindibili tra loro, oggi più di ieri. Un territorio scadente è l'espressione di un paese di basso profilo, anche economico. D. Nel contesto ambientale e artistico-culturale esistono anche aspettative turistiche: come si potrà conciliare la tutela con la fruizione turistica? R. Con un turismo di qualità, consapevole e al tempo stesso per tutte le tasche. In questo senso plaudo alla proposta del ministro Rutelli di rendere obbligatorio l'insegnamento della storia dell'arte nelle nostre scuole. Perché un cittadino «educato» è al tempo stesso un turista consapevole e quindi rispettoso di ambiente e patrimonio artistico-culturale.
Convegno Fai e Confindustria. Un patto per la difesa del territorio e più storia dell'arte nelle scuole
Il Fai organizza un convegno a Roma presso l'Auditorium di Confindustria, con il ministro per i beni culturali Francesco Rutelli e il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo. Il convegno si concentra sulla tutela ambientale e artistico-culturale, con l'auspicio di realizzare un codice unico che ispiri alla tutela del paesaggio. Il Fai chiede regole chiare sui piani paesistici e maggiori fondi al ministero per sostenere l'onere della tutela. Il ministro Rutelli ribadisce l'importanza di un turismo di qualità, consapevole e rispettoso di ambiente e patrimonio artistico-culturale.
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