I Nuovi Uffizi si faranno. Nel bene e nel male ma si faranno. Oggi il ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani è a Firenze pei illustrare la conclusione del progetto preliminare e l'avvio del progetto esecutivo per la realizzazione dell'ampliamento che farà della galleria voluta dai Medici uno dei più grandi musei del mondo dove potranno essere esposti oltre duemila dipinti e duecento sculture che oggi sono chiusi nei magazzini. Ci sono perfino i mezzi per definire il progetto esecutivo: li ha messi a disposizione il Gruppo Benetton anticipando al comune di Firenze sette miliardi e mezzo d vecchie lire. Così oggi alle 17 alla conferenza stampa cui saranno presenti oltre al ministro, il direttore generale per i Beni architettonici Roberto Cecchi, i soprintendenti Antonio Paolucci, Angelo Bottin, Mario Lolli Ghetti e Domenico Valentino, verrà esposto il risultato dell'accordo siglato il 28 febbraio scorso tra il ministero e l'impaziente sindaco di Firenze Leonardo Domenici, in base al quale il gruppo di lavoro che fa capo a Roberto Cecchi redigerà il progetto. Quindi seguirà la gara d'appalto e nel 2004 l'inizio dei lavori che dureranno, si prevede, circa tre anni. C'è una nota stonata nell'orchestra che intonerà il peana per la grande opera. Il progetto esecutivo prevede anche la realizzazione della loggia coperta progettata dall'architetto Arata Isozaki che sovrasterà la nuova uscita degli Uffizi in piazza Castellani. Contro questa pensilina d'acciaio e pietra - «una rete per materassi» l'aveva definita Vittorio Sgarbi, a quel tempo ancora sottosegretario ai Beni culturali - si erano espressi non soltanto il critico d'arte, non soltanto l'autorevole rivista Casabella, ma anche il 75 per cento dei fiorentini e il 68 per cento degli stranieri che avevano risposto nel luglio di un anno fa a un sondaggio dell'istituto Freni commissionato dall'imprenditore Mario Razzanelli. Ma la loggia si farà e a tutt'oggi non si sa neppure se e quali delle modifiche richieste all'architetto giapponese verranno apportate all'invasivo progetto originale, del quale il sovrintendente Valentino aveva chiesto una drastica riduzione dell'altezza. Su questo «insignificante» particolare Palazzo Vecchio è avaro di informazioni. Si sa invece che, al tempo delle vivaci polemiche con Sgarbi, l'architetto Isozaki aveva minacciato di adire addirittura le vie legali se il suo progetto avesse subito modifiche sostanziali. C'è una sola speranza contro la smodata pensilina nipponica e arriva dalle viscere antiche di Firenze. Proprio mentre tutti premevano per la realizzazione del progetto, il sovrintendente Valentino aveva annunciato il ritrovamento, nella zona di piazza Castellani, di «importanti e significativi reperti medioevali». La nuova fase di saggi vede impegnata, con la sovrintendenza l'università di Siena e un gruppo di archeologi guidati dal professor Riccardo Francovich e durerà tutto l'anno. «Si scava in via Castellani e piazza del Grano, nello slargo antistante via Castellani - ha dichiarato l'architetto degli Uffizi Antonio Godoli -. Il sogno degli archeologi è di riportare alla luce reperti della Firenze romana». Gli scavi non comportano rallentamenti per i lavori, solo la pensilina Isozaki deve aspettare, perché nel caso di importanti scoperte, dovrebbe comunque arretrare. Nel frattempo i visitatori utilizzerebbero un'uscita provvisoria. Non resta che augurare un profìcuo lavoro agli archeologi.
Al via il progetto per i Grandi Uffizi: la pensilina di Isozaki dovrà aspettare
Il ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani è a Firenze per illustrare la conclusione del progetto preliminare e l'avvio del progetto esecutivo per l'ampliamento degli Uffizi. Il progetto prevede la realizzazione di una loggia coperta progettata dall'architetto Arata Isozaki, che sovrasterà la nuova uscita degli Uffizi in piazza Castellani. Tuttavia, la loggia è stata criticata da molti, tra cui il critico d'arte Vittorio Sgarbi, che l'ha definita "pensilina d'acciaio e pietra". Il progetto esecutivo prevede anche la realizzazione di una nuova fase di saggi archeologici nella zona di piazza Castellani, che potrebbe influire sulla loggia.
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