Il futuro della Domus Aurea. La riapertura di Palazzo Barberini. I fondi per ultimare il Maxxi. E, su gentile richiesta dell'agguerritissima assemblea del Gruppo dei Romanisti, l'irrisolta questione della Biblioteca di Palazzo Venezia. Il ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli ieri pomeriggio ha risposto a una raffica di domande che, poste dagli studiosi amanti della romanità del Gruppo dei Romanisti, andavano direttamente al cuore dei più annosi e importanti problemi targati cultura. «Prima di Natale insieme al sindaco Veltroni faremo un sopralluogo alla Domus Aurea e presenteremo un cronoprogramma di interventi comuni tra Stato e Comune di Roma che riguarderà tutta l'area di Colle Oppio - ha spiegato il ministro Rutelli - Tra pochi giorni invece saremo in grado di specificare con certezza la data di riapertura della prima parte di Palazzo Barberini finalmente restituito al museo di Arte Antica. I 10 mila metri quadrati del palazzo infatti torneranno quasi completamente allo Stato e soltanto 700 metri quadri rimarranno di pertinenza del Circolo degli Ufficiali, un po' come succede in tanti musei del mondo dove una piccola area è destinata ad attività parallele». Grande apertura alle proposte, molto veementi, del Gruppo contro lo smembramento della storica biblioteca di arte antica di palazzo Venezia. «In questo momento è in gran parte chiusa e congestionata. Dividere le collezioni tra Palazzo Venezia e Palazzo Nardini ci è sembrata fino ad oggi una possibilità concreta. Ma siamo disposti ad aprire un tavolo di studio per trovare alternative. L'unica che mi sembra veramente impossibile è quella della costruzione di un edificio ex novo». Intanto però Rutelli lancia una proposta: «Perché nel frattempo non riunificare le biblioteche del Senato e della Camera creando un'unica Biblioteca del Parlamento?». le due biblioteche sono attualmente attigue, ma assolutamente separate.L'appello rivolto ai presidenti delle due Camere sarebbe:«Ragionevole e comporterebbe un risparmio».