«A Bologna non deve andare un solo volume della Biblioteca Zeri». Netta opposizione di Alleanza Nazionale, per bocca del consigliere provinciale di An, Francesco Petrocchi, allo spostamento a Bologna di parte, o di tutta la collezione libraria lasciata dal noto critico d'Arte scomparso nel 1998. Oggi la raccolta è contenuta in quella che era la villa mentanese dello studioso. Già il 18 ottobre scorso alla Camera l'onorevole Fabio Rampelli presentò un'interrogazione sul trattamento subito nel capoluogo emiliano dalla rappresentanza del Comune di Mentana intervenuta all'inaugurazione della nuova sede della Fondazione Zeri. A questa si è aggiunta una mozione presentata al Parlamento della Pisana dal consigliere regionale Francesco Lollobrigida per avere chiarimenti sulla reale posizione della Giunta Regionale. «Vogliamo che la volontà del professore Zeri venga rispettata e che Mentana continui ad ospitare il grande patrimonio culturale del Maestro - dice il consigliere provinciale di An, Francesco Petrocchi - Soprattutto che la sua Villa, da mausoleo senza vita, diventi quell'Istituto di Storia dell'Arte che il grande critico aveva più volte auspicato. Vigileremo affinché nessuno sottragga dalla Villa la biblioteca. Visto il vincolo posto sull'immobile dalla Sovrintendenza ai Beni Archeologici della Regione Lazio, potremmo rivolgerci anche alle autorità penali in modo che i responsabili vengano perseguiti».