L'ateneo di Bologna vorrebbe parte della biblioteca. Ok della Pisana, ma il ministero tace LA VILLA mentanese del critico d'arte Federico Zeri rimane cristallizzata in una terra di nessuno. Non si sa cosa diventerà e non lo si saprà ancora a lungo. Bloccato qualsiasi accordo potenziale fra l'Università «Alma Mater» di Bologna e la Regione Lazio-assessorato alla Cultura di Giulia Rodano. La questione rimane totalmente paralizzata in quanto sono coinvolti tre attori: l'Ateneo emiliano e la Pisana, appunto, insieme al ministero dei Beni e delle attività culturali, o meglio, la sua sezione regionale. Proprio quest'ultima che, come dicono alla Regione, non ha proferito verbo, tanto da non far capire quale atteggiamento assumerà in merito al lascito Zeri. Dal canto suo l'Università di Bologna ha già fatto richiesta di poter prendere 27mila volumi dei circa 90mila che compongono la biblioteca dello studioso scomparso, oggi custodita proprio fra le mura di Villa Zeri a Mentana. Quelli che l'Alma Mater vorrebbe portare via, dicono, sarebbero libri stret-tamente legati alla fototeca Zeri già trasferita nella sede emiliana della Fondazione intitolata al critico d'Arte. In risposta, la Pisana potrebbe accettare il trasloco dei volumi, ma solo con un accordo certo per la valorizzazione della Villa e la fruizione da parte dei mentanesi e dei visitatori. Accordo che anche Pier Ugo Calzolari Rettore dell'Alma Mater, ha detto di volere. Manca però il pronunciamento del ministero che, anche se sollecitato, rimane muto. Un ritardo notevole se si pensa che non esiste nessuna catalogazione dei libri. C'è solo una rozza mappatura fatta dai primi che entrarono nella Villa e cercarono di capire cosa conteneva. Prima di far portare via un solo volume, bisognerà esaminarli uno per uno e catalogarli. Un lavoro tecnico che già da solo necessiterà di parecchio tempo.