Da anni, vengono aperte periodicamente ai visitatori le porte del Quirinale, di Montecitorio, di Palazzo Madama. Dopo aver ammesso il pubblico nell'ultima «Notte bianca», il ministero degli Esteri non vuole essere da meno, ci ha preso gusto e cerca di dare una pennellata di smalto alla propria immagine. I corridoi della Farnesina, talmente lunghi da poter far venire a un estraneo voglia di correrci in bicicletta, saranno accessibili alla gente comune in sei giornate nel giro di un anno a partire da sabato 18 novembre. Ma se il sogno degli impiegati è di uscire al più presto da quel palazzo marmoreo progettato negli anni Trenta, se tanti diplomatici non vedono l'ora di lasciarlo per un incarico fuori d'Italia, perché dovrebbero aver voglia di entrarci i cittadini qualsiasi? L'esca offerta dal ministero in tempi di tagli alle spese è per palati fini, ma non per pochi eletti. Alla Farnesina sono raccolte circa 200 opere d'arte contemporanea, in parte prestate e in parte degli Esteri. Su mandato di Massimo D'Alema, del viceministro Ugo Intini e con la supervisione del direttore generale per la Promozione culturale Gherardo La Francesca, per i visitatori sono stati preparati percorsi guidati tra sculture di Arnaldo Pomodoro, Pietro Cascella, Pietro Consagra, Mario Ceroli e opere di pittori tra i quali Giorgio De Chirico, Renato Guttuso, Giulio Turcato, Giacomo Balla, Fortunato Depero, Mario Sironi, Giuseppe Capogrossi, Carlo Carrà, Emilio Vedova. Futurismo, metafisica, astrattismo, informale e altro. Prima replica, il 20 gennaio.
Una galleria d'arte alla Farnesina
Il ministero degli Esteri ha deciso di aprire i corridoi della Farnesina ai visitatori per sei giorni nel corso di un anno, a partire dal 18 novembre. La decisione è stata presa per promuovere la cultura e l'arte contemporanea. I visitatori potranno esplorare le opere d'arte raccolte nella sede del ministero, tra cui sculture di artisti come Arnaldo Pomodoro e Pietro Cascella, e opere di pittori come Giorgio De Chirico e Giacomo Balla. La prima replica sarà il 20 gennaio. L'apertura è stata accolta con entusiasmo dagli impiegati del ministero, ma alcuni hanno espresso preoccupazioni sulla possibilità che i cittadini possano avere accesso ai corridoi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo