Addetti trasferiti alla portineria della Soprintendenza ANCONA - La carenza di personale, e il balletto che si determina per coprirne gli effetti, rischiano di portare alla chiusura di almeno un piano dell'esposizione del Museo Archeologico di via Ferretti. Una chiusura nefasta specie nel periodo in cui si susseguono, praticamente ogni giorno, le visite degli studenti provenienti da ogni parte della regione alla scoperta dei tesori archeologici della nostra storia (Bronzi di Pergola, esclusi, ovviamente). La chiusura diventerà una necessità nel momento in cui due addetti del Museo Archeologico dovranno trasferirsi alla portineria della Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici della vicina piazza del Senato. Il trasferimento non consentirà più, infatti, al personale che resta di garantire il regolare servizio all'utenza nei numeri previsti dalla normativa per i musei. La vicenda parte questa estate quando la rappresentanza sindacale della Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici chiede al Sovrintendente regionale Mario Lolli Ghetti, che attualmente si divide tra Marche e Toscana avendo assunto l'interim alla direzione regionale della Toscana, di destinare due addetti del Museo Archeologico alla portineria della Soprintendenza di piazza del Senato. Anche questo ufficio vive le ambasce per lo scarso personale ma, per esempio, attualmente tiene impegnati i custodi alla Rocca di Senigallia, che è un museo essenzialmente estivo, e che per un breve periodo potrebbero essere destinati ad Ancona. Lolli Ghetti ha girato la richiesta a De Marinis che, ovviamente, non può non ottemperare alla richiesta che proviene dal Soprintendente regionale. Da qui a pochi giorni, dunque, ci sarà il distacco che sta suscitando non poche perplessità tra il personale. Un piano del Museo Archeologico dunque chiuderà e la Soprintendenza avrà i portieri. Un epilogo davvero triste.