MATERA I rioni Sassi come sede di un sito in cui raccontare la sua vicenda millenaria. Da anni si parla di dare vita ad un'area museale. È stato anche individuato un comparto da destinare a questa iniziativa. Ma riprendendo una vertenza che risale all'estate scorsa, quando fu sollevata da alcuni organi di stampa la necessità di fare chiarezza sulla esistenza o meno dei fondi regionali destinati alla realizzazione del Museo demoetnoantropologico, il consigliere regionale di An, Pasquale Di Lorenzo, durante i lavori della massima assemblea terriroriale, ha ripreso il tema della struttura museuale con l'obiettivo di conoscere l'entità delle risorse necessarie. Da un comunicato dell'esponente di An, si apprende che la Giunta Regionale avrebbe reso noto come «l'Accordo di programma sui Beni e le attività Culturali sottoscritto il 13 febbraio del 2001, prevedeva l'intervento relativo al ?Museo Demoetnoantropologico dei Sassi di Matera per un importo di 6 miliardi di vecchie lire a valere sui fondi destinati dalla delibera Cipe n. 142 del 1999. Alla data di sottoscrizione dell'Addendum all'Accordo di programma sui Beni e le attività Culturali, approvato con decreto di giunta regionale del 18 giugno del 2004, l'intervento non era stato attivato dal Comune di Matera - soggetto attuatore dell'intervento -. Per scongiurare il disimpegno automatico della risorsa, di concerto con l'Amministrazione Comunale di Matera, si è provveduto a sostituire l'azione con l'intervento relativo al ?Restauro del Convento di S. Lucia Nuova per l'allestimento per l'esposizione della mostra di arte contemporanea della Biennale di Venezia? per un importo di poco più di 3 milioni di euro. Non ci resta che prendere atto - dichiara Di Lorenzo - che anche su questa iniziativa per Matera è calato il sipario a testimonianza, ancora una volta, dell'atteggiamento disinteressato e superficiale della Regione e del Comune verso la citta dei Sassi».