Il sindaco Bravi approva il progetto Piero della Francesca: «Ma per aiutare i turisti completiamo la Fano-Grosseto» "Con grande piacere - scrive in una nota il sindaco di Sant'Angelo in Vado, Settimio Bravi - ho appreso che il ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli, ha convocato a Roma i sindaci di Arezzo, Urbino e Rimini per concertare un percorso "Pierfrancescano" che possa consentire di conoscere meglio le opere di questo grande maestro della pittura rinascimentale italiana. Il percorso, in verità, partirebbe da Firenze, proseguendo per Arezzo, Monterchi, San Sepolcro e Urbino, per concludersi a Rimini. Il problema più grosso che i tantissimi amanti dell'arte dovranno affrontare, però, sarà come valicare l'Appennino. Da San Sepolcro a Urbino, oggi, c'è solo la SS 73 Bis di Bocca Trabaria. Una strada stretta e tortuosa (con paesaggi, in verità, meravigliosi) che si inerpica sino ai 1.044 metri del valico di Bocca Trabaria. Noi pensiamo che questa barriera naturale scoraggerà molti turisti dal percorrerla. Se lo facessero, prima di arrivare alla splendida Urbino, avrebbero la fortuna di imbattersi in centri ricchi di storia, arte ed enogastronomia come Mercatello sul Metauro, Sant'Angelo in Vado e Urbania. Sono sicuro che il sindaco di Urbino Corbucci (non da ora sensibile alle problematiche della Fano-Grosseto) si farà portavoce di tutto il nostro territorio presso i "palazzi romani", spiegando loro che la strada comoda ci sarebbe, che vi si sono spesi un mucchio di miliardi, che occorre completarla e renderla fruibile. Nel frattempo, con grande soddisfazione, si prende atto che tante amministrazioni ed enti - ma anche associazioni e cittadini - senza distinzioni politiche, stanno unendo le forze per studiare le iniziative idonee a raggiungere l'obiettivo del completamento della Fano-Grosseto, partendo, come è ovvio, dall'attraversamento dell'Appennino".