Bacoli. Rendere l'area flegrea un attrattore turistico qualificato, trasformando il castello di Baia in un museo: è la scommessa degli amministratori comunali, degli esponenti regionali e degli studiosi, emersa nell'ambito della settimana di seminari organizzata dalla facoltà di Architettura dell'Università Federico II di Napoli, in collaborazione con la regione Campania e i comuni di Bacoli, Quarto, Monte di Procida e Pozzuoli. L'evento, inaugurato sabato al castello di Baia, si concluderà sabato all'hotel Cala Moresca. «In questo momento è necessario creare una sinergia tra architettura e archeologia per rendere i Campi Flegrei un qualificato attrattore turistico» ha affermato l'assessore regionale all'Urbanistica Gabriella Cun-dari, intervenendo alla sezione inaugurale, alla quale hanno preso parte tra gli altri anche il preside della facoltà di Architettura della Federico II, Benedetto Gravagnuolo, il responsabile del Pit Campi Flegrei, Francesco Escalona, ed il direttore del centro interdipartimentale di ricerca in urbanistica "Alberto Calza Bini" Luigi Picone, oltre al soprintendente Stefano De Caro e a numerosi amministratori dei comuni flegrei. «In corso ci sono numerosi interventi - ha aggiunto Maria Luisa Nava, soprintendente per i Beni Archeologici di Napoli e Caserta - come la trasformazione del castello di Baia in un museo con sale dove poter custodire i reperti archeologici dell'area flegrea».
Castello trasformato in museo
La settimana di seminari sulla "Rendere l'area flegrea un attrattore turistico qualificato" è stata inaugurata al castello di Baia. L'evento è stato organizzato dalla facoltà di Architettura dell'Università Federico II di Napoli, in collaborazione con la regione Campania e i comuni di Bacoli, Quarto, Monte di Procida e Pozzuoli. L'assessore regionale all'Urbanistica Gabriella Cun-dari ha sottolineato l'importanza di creare una sinergia tra architettura e archeologia per rendere i Campi Flegrei un qualificato attrattore turistico. Numerosi esperti e amministratori hanno preso parte alla sezione inaugurale.
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