Attorno a Roma, vive un territorio ricco di attrattive. Per dargli visibilità, è nato il portale culturale della Regione Lazio, che intende permettere ai turisti di guardare oltre ai confini della Capitale. Il portale (www.culturalazio.it) è costruito per agevolarne l'utilizzo da parte di tutte le categorie di utenti, e offre servizi molteplici, soprattutto interattivi. Sono gli enti stessi che possono inserire notizie relative agli eventi e notizie di qualsiasi genere. Una redazione diffusa garantisce la massima copertura sul territorio e consente agli addetti delle realtà locali di diventare narratori e promotori del loro territorio. Sul sito c'è poi un blog, il primo di un'amministrazione regionale, in cui gli utenti possono raccontare e segnalare eventi culturali laziali. Cosa, questa, che rende veramente interattiva l'intera iniziativa. Collegandosi al sito ci si trova in presenza di una ho-me page che, sulla sinistra, ha un elenco di aree tematiche e, al centro, un elenco di segnalazioni riguardanti notizie di attualità, "speciali" dedicati ad argomenti di particolare interesse, news e un elenco di eventi. Al di là dell'attualità, però, il settore più interessante è sicuramente quello delle aree tematiche. In questo caso, infatti, oltre a notizie di carattere pratico che potrebbero permettere a tutti di effettuare visite sicuramente interessanti, si possono trovare riferimenti culturali che sono destinati a tutti coloro che, oltre a "vedere", vogliono anche " capire". Particolarmente interessante è la sezione riguardante le abbazie e i monasteri In questo caso, infatti, viene segnalato come la Regione, in un'ottica di valorizzazione del proprio patrimonio culturale, abbia partecipato al Progetto Mo.No.Pi (Monuments nomination and pilot implementation as an alternative in the religion architect tourism). Si tratta di un'idea che inizialmente fondava la sua struttura sui soli monasteri ortodossi, ma che ha trovato nel Lazio non solo un naturale collegamento con l'abbazia di rito bizantino greco di San Nilo a Grottaferrata, ma anche un ulteriore arricchimento con gli importanti centri monastici di santa Maria di Farfa, in Sabina, e di Calamari, rappresentative degli ordini benedettino e cistercense.