Loro buttano continuano a buttare cemento e noi vogliamo piantare i fiori» «È meglio un orto botanico» È una battaglia anomala, combattuta a colpi di fiori e piante, quella che Legambiente porta avanti contro la costruzione del parcheggio in via Sant'Agostino. Ieri il presidente dell'associazione ambientalista, Marcello Santantonio, ha avanzato una proposta per la futura destinazione dell'area: la realizzazione di un orto botanico. L'idea è stata lanciata nel corso della manifestazione "Decora gli ipogei di San Guglielmo, non cementificare Sant'Agostino", durante la quale i volontari dell'associazione ambientalista hanno messo a dimora, nel cantiere, alcune piante. «Loro buttano cemento? Noi piantiamo fiori - spiega Santantonio -. Vorremmo che qui si realizzasse un orto botanico, con mandorli, olivi, melograni ed altre essenze tipiche, ripristinando gli orti che un tempo erano a ridosso delle abitazioni nei Sassi». L'obiettivo è chiaro: avanzare proposte concrete, coinvolgendo la comunità, che finora non sembra particolarmente colpita dalla questione, e sfruttando il momento positivo, visto che da qualche giorno la Soprintendenza ha disposto il fermo dei lavori, dopo che, rimuovendo il selciato con gli escavatori, era venuto fuori un grosso tubo fognario. Sono quasi due anni che gli attivisti di Legambiente chiedono il rispetto delle finalità per il quale il progetto di riqualificazione dell'area è stato finanziato. La costruzione del parcheggio, un interrato a due piani con 50 posti auto, più un piano a raso con 11 posti, è infatti finanziata dal Ministero per i Beni Culturali, nell'ambito di un progetto di valorizzazione turistica delle risorse storico-culturali. La battaglia dell'associazione è finalizzata ad un rilancio della zona, che comprenda la riqualificazione dell'area antistante il Convento Sant'Agostino, dov'è attualmente ospitata la Soprintendenza per i Beni architettonici e per il Paesaggio della Basilicata, ai cui dipendenti è destinato il parcheggio. Contatti ufficiali non ce ne sono ancora stati. «Sappiamo che i lavori sono stati fermati - dice Santantonio - e speriamo che ci si sia resi conto dello scempio che si stava compiendo. Per ora, non abbiamo ufficialmente presentato la proposta di un orto botanico, ma auspichiamo sensibilità sul tema». Per questa mattina, intanto, in Soprintendenza, è fissata una conferenza stampa in cui verranno presentate le modifiche al progetto di riqualificazione, dopo il fermo dei lavori. Dovrebbero essere presenti il soprintendente Attilio Maurano e il direttore regionale delle Soprintendenze, Antonio Giovannucci. Legambiente spera che dall'incontro vengano fuori novità positive; il vice presidente regionale, Pio Acito, annuncia: «Se non dovesse essere così, continueremo la nostra battaglia. Già domani potremmo convocare noi una conferenza stampa, per presentare altri dati di cui siamo a conoscenza. Ma, per ora, ci piace pensare che la Soprintendenza presenterà un bel progetto». 06112006 Mandorli, olivi, melograni e altre essenze tipiche per ri- pristinare gli or- ti di un tempo