Paludi. Applato per 500.000 euro Le diverse iniziative che sono state attivate tra il 2003 e il 2005 a favore dell'area archeologica brettia sita nel centro collinare di Paludi, nella Sila greca, hanno portato nel 2005 all'inclusione, insieme ad altri beni culturali regionali, di Castiglione di Paludi nell'accordo tra Stato e Regione Calabria. Il senatore Cesare Marini e l'onorevole Mario Oliverio hanno presentato nel 2003 interrogazioni a cui il Governo ha risposto impegnandosi in uno prossimo finanziamento, così come Palmino Maierù, che da lunghi anni si batte per iniziative a favore del sito archeologico denunciando anche il forte degrado in cui versano le emergenze archeologiche, ha rivolto numerosi appelli alle tante autorità per interventi necessari e urgenti. Il finanziamento di 500.000 euro, destinato dall'integrativo dell'Accordo di Programma Quadro (APQ) tra il Governo nazionale e la Regione Calabria al "Consolidamento e restauro statico della cinta muraria ellenistica di Castiglione di Paludi", ha finalmente un progetto. La Soprintendenza Archeologica, ente attuatore individuato dalla Regione, ha predisposto il progetto esecutivo che a breve sarà appaltato. "Attualmente - afferma Palmino Maierù, consigliere comunale di opposizione al Comune di Paludi - chi visita il sito può toccare con mano e vedere il gravissimo stato di abbandono e di forte degrado in cui versa quanto è stato portato alla luce in tanti anni di scavi". Il progetto prevede vari interventi nel tratto che ha più necessità, quello della cinta muraria più degradata che va dall'imponente porta est, affiancata dalle due torri di protezione, fino alla torre nord che si affaccia sul torrente Coserie ed il mare Ionio. Sono previsti lavori di consolidamento, di protezione superficiale dei blocchi e di diserbo di quanto si trova su di essi. E' previsto anche uno scavo archeologico in prossimità della torre destra della porta e la sistemazione statica ed idraulica della scarpata, oltre al completamento delle diagnosi con analisi anche di laboratorio e rilievi archeologici. "Finalmente - ha dichiarato Maierù - vediamo realmente muoversi qualcosa. Questo è un primo finanziamento a cui devono necessariamente seguirne altri sia per proseguire gli interventi di restauro e consolidamento sia per riprendere gli scavi interrotti ormai dal 1993 che devono servire ad accrescere le conoscenze della storia dell'ancora anonimo sito. Non ci stancheremo di continuare il nostro impegno in favore di Castiglione che merita maggiore attenzione da parte di chi gestisce la spesa pubblica, Governo e Regione Calabria, essendo il centro brettio calabrese che presenta in tutta la sua maestosità un sistema difensivo unico e, non sappiano per quanto, il meglio conservato".
ROSSANO -Parte il progetto per salvare il sito archeologico
Il sito archeologico di Castiglione di Paludi, nella Sila greca, ha ricevuto un finanziamento di 500.000 euro per il consolidamento e il restauro della cinta muraria ellenistica. Il progetto, predisposto dalla Soprintendenza Archeologica, prevede interventi di consolidamento, protezione superficiale dei blocchi e diserbo di quanto si trova su di essi. Sono previsti anche uno scavo archeologico e la sistemazione statica ed idraulica della scarpata. Il finanziamento è stato ottenuto grazie alle iniziative di Palmino Maierù, che ha denunciato il forte degrado del sito e ha rivolto appelli alle autorità per interventi necessari.
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