Genova Con la cultura si fa business, ma delfini e pinguini sono a loro volta un ottimo investimento. Ne sa qualcosa Costa Edutainment Spa, la società del gruppo Costa che oltre alla gestione dell'Acquario di Genova insieme al Galata Museo del Mare e alla Città dei Bambini e dei Ragazzi (tutti nel complesso del Porto Antico genovese), ha realizzato l'Acquario di Cattolica, oltre ad aver gestito la trasformazione del Bioparco di Roma e partecipato a numerose società di gestione dei beni culturali, dai Musei Capitolini al Polo Museale Veneziano, dal Cenacolo di Brera e Capodimonte a Napoli. Ma visto che il parco marino genovese pesa nel fatturato 2005 (circa 22 milioni di euro le sole attività basate a Genova) per 18,5 milioni con 13,4 milioni da biglietti venduti a 1,3 milioni di visitatori, il "modello Acquario" verrà esportato. A Napoli in primo luogo, con una struttura da realizzare nello specchio acqueo fronteggiante San Giovanni a Teduccio per cui si stanno cercano ora i partner finanziari; e una serie di strutture più piccole, in città diverse, a partire da Trieste: strutture da 150-200 mila visitatori, capaci però di far crescere il settore dell'edutainment, cioè "l'educare divertendo". E' un modello economico che sembra meglio resistere alla difficoltà della congiuntura rispetto ai parchi a tema, che stanno registrando un calo di visitatori per l'intera stagione 2006. «Altre strutture, sia in Italia che in Europa, lamentano cali del 10-20, mentre l'Acquario di Genova dovrebbe chiudere il 2006 con un calo del 4-5 , che si dimostra essere un risultato positivo e che chiarisce l'interesse per l'ambiente marino e per l'approccio che presentiamo», precisa l'amministratore delegato Beppe Costa. Il progetto di Napoli conferma la linea di sviluppo della società: mare e animali. «Siamo gli unici in Italia a occuparci di acquarii, ci sarà pure una ragione», scherza Costa, che sottolinea come, rispetto alla Francia che ha sessanta acquari di dimensioni diverse, nel nostro paese le strutture siano invece pochissime. Il progetto napoletano, per il quale non è prevista la partecipazione degli enti locali, dovrebbe vedere l'ingresso di partner commerciali, per i quali è stata pensata un'area retail adiacente a quella espositiva, e in una zona facile da raggiungere sotto il profilo delle infrastrutture. Delfini e difesa dell' ambiente per quanto riguarda il settore degli acquari, ma anche la ricerca di avere sempre nuovi temi per attrarre il pubblico; a ben vedere, la "missione edutainment" significa gestire grandi strutture pubbliche e private dedicate ad attività ricreative, culturali, didattiche, di studio e ricerca scientifica. Attualmente la Spa partecipa alla Fondazione Bio-parco di Roma, detiene il 21 di Civita Servizi che, attraverso la controllata Zètema gestisce la rete dei musei capitolini, ma partecipa anche a Ingegneria per la Cultura che gestisce a sua volta circa 25 siti museali. I visitatori nelle strutture gestite direttamente o partecipate sono passati da circa 1,4 nel 1995 a oltre 4 milioni nel 2005, facendo salire il fatturato da circa 10 ad oltre 47 milioni di euro. L'Acquario di Genova, con circa 15 milioni di visitatori in 13 anni, si colloca tra le principali attrazioni cul-turali italiane e si è dimostrato strategico nella promozione turistico-culturale della città.