ORISTANO n presidente della Regione punta a introdurre in Sardegna una tassa di soggiorno estiva che aiuti i Comuni a finanziare i servizi. La proposta è emersa durante il vertice del centrosinistra nel Consiglio regionale ma «è stata l'avanzata dei sindaci», ha fatto sapere Renato Soru (foto). Dopo le contestate imposte a carico dei non residenti su case e mare, yacht sopra i 14 metri e aerei privati, il presidente ipotizza di far pagare 2-3 euro a notte a ogni turista. Secondo Soru si tratta di qualcosa che già è stato sperimentato, e «non è una novità». E il presidente si chiede: «E' giusto sostenere gli spettacoli estivi con risorse della fiscalità generale? La tassa di soggiorno potrebbe essere utile anche in questo senso ad aiutare gli enti locali a finanziare i servizi aggiuntivi che devono garantire nella stagione turistica. Se ne discuterà con i Comuni. Renato Soru non esclude che possa essere introdotta già dalla prossima estate. Neppure per la tassa sul lusso si placano le polemiche. «La vigenza della tassa è scaduta a settembre, ma ad oltre un mese di distanza ancora non vengono forniti dati della Regione sulla presenza di imbarcazioni assoggettate all'imposta» si scalda il presidente della rete dei porti e sindaco di Castelsardo, Franco Cuccureddu. H calo degli attracchi sarebbe stato di circa il 42.
Soru punta a una nuova tassa: 3 euro per il soggiorno dei turisti
Il presidente della Regione Sarda, Renato Soru, ha proposto di introdurre una tassa di soggiorno estiva per aiutare i Comuni a finanziare i servizi durante la stagione turistica. La tassa sarebbe di 2-3 euro a notte per ogni turista. Soru sostiene che si tratta di una pratica già sperimentata e che potrebbe essere utile per sostenere gli spettacoli estivi con risorse della fiscalità generale. La proposta sarà discututa con i Comuni e potrebbe essere introdotta già dalla prossima estate. Inoltre, Soru non esclude che la tassa sul lusso possa essere reintrodotta, nonostante le polemiche.
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