FIRENZE. L'urgenza di un piano paesaggistico («dettagliato, approfondito e impegnativo») da parte della Regione Toscana, è sottolineata in una nota da un gruppo di associazioni ambientaliste che a fine ottobre hanno promosso il convegno a Monticchiello. «L'intervista del ministro Rutelli sui problemi del suo ministero - scrivono Fai, Wwf, Legambiente, Comitato per la Bellezza, Associazione Bianchi Bandinelli - ci trova concordi; chiediamo però che ministro e ministero vigilino affinché non abbia a ripetersi l'esperienza successiva alla legge Galasso del 1985 allorché numerose Regioni non rispettarono i tempi dettati dalla legge medesima e, di fatto, non vollero redigere né tantomeno approvare i piani previsti». «Occorre rammentare, osservano poi le associazioni, che fino al 1 maggio 2008, termine ultimativo per l'adeguamento della pianificazione paesaggistica regionale alle disposizioni del Codice quanto a contenuti, efficacia, ambito di riferimento, le Soprintendenze possono ancora "annullare" (per motivi non soltanto di legittimità, ma anche di merito) le autorizzazioni paesaggistiche già rilasciate sia dalle Regioni, che dai sub-delegati Comuni». A questo proposito, viene ricordato che «il codice dei Beni culturali ammetterà la sub-delega ai Comuni soltanto quando i piani paesaggistici regionali saranno stati formati d'intesa con il ministero per i Beni e le attività culturali e con il ministero per la tutela dell'ambiente e del territorio, e gli strumenti urbanistici comunali saranno stati adeguati a tali piani paesaggistici». Le associazioni ritengono perciò «giusto il rilievo dell'on. Rutelli sulla necessità di una stretta cooperazione fra Regioni e Soprintendenze affinché si evitino preventivamente altri scempi ad un paesaggio e a centri storici purtroppo sempre più feriti dalla febbre edilizia». Un'ultima notazione. «Su quanto è ancora in costruzione, a Monticchiello, in numerose altre località della Toscana e nel resto d'Italia - conclude la nota - deve quindi rimanere ben fermo l'impegno ad una penetrante valutazione della congruità degli edifici, non solo ai permessi a costruire, ma comunque ai valori paesaggistici da salvaguardare e quindi all'assunzione di provvedimenti conseguenti. Al ministro Rutelli e al Ministero chiediamo inoltre di vigilare seriamente sulla costituzione entro il 31 dicembre prossimo delle commissioni sovracomunali o di ambito provinciale previste dal Codice Urbani-Buttiglione».
FIRENZE. Le associazioni ambientaliste: far presto col piano paesaggistico
Il ministro Rutelli ha sottolineato l'urgenza di un piano paesaggistico nella Regione Toscana. Un gruppo di associazioni ambientaliste ha promosso un convegno a Monticchiello per discutere del problema. Le associazioni chiedono che il ministero e il ministro vigilino affinché non si ripetano gli errori del passato, come l'esperienza successiva alla legge Galasso del 1985. Le associazioni ricordano che le Soprintendenze possono ancora "annullare" le autorizzazioni paesaggistiche già rilasciate. Il ministro ha anche sottolineato l'importanza di una stretta cooperazione fra Regioni e Soprintendenze per evitare scempi al paesaggio e ai centri storici.
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