II sottosegretario Marcucci conferma: «La Biblioteca diventerà istituto autonomo». Verso una soluzione anche per l'Opificio Prima di ritornare a Roma, il vicepremier ha voluto visitare (accompagnato dalla figlia) la Biblioteca nazionale. Gesto non casuale. «La cultura non sono solo gli Uffizi o Boboli - spiega -ma anche chi custodisce le nostre radici, le bilblioteche, gli archivi, e le rende disponibili e studenti e studiosi». Un riconoscimento importante per la Nazionale da sempre in lotta con i fondi (che mancano) e gli spazi (che non ci sono). Lo stesso Ru-telli ricorda che la Biblioteca «cresce» di due km di scaffali al giorno. Così occorre non farla soccombere sotto la mole di libri, riviste, giornali e oggi anche files da sistemare e rendere fruibili, visto che è riuscita a superare anche l'invasione di fango del '66. Da qui la proposta di renderla "autonoma". In pratica come ha poi spiegato 0 sottosegretario Andrea Marcucci all'inaugurazione della mostra dedicata al lavoro di restauro dei libri alluvionati 40 anni fa, la Nazionale diventerà un istituto autonomo. Cambierà lo statuto, avrà un proprio cda e soprattutto potrà reperire direttamente fondi anche dai privati. Il modello è quello dei Poli Museali. «Avere un bilancio autonomo - spiega Marcucci all'Unità - non significherà che i finanziamenti statali verranno meno, ma che sia nella gestione quotidiana che nella possibilità di trovare altre fonti di risorse la Biblioteca sarà molto più libera». Un'operazione che dovrebbe andare in porto già alla fine di quest'anno. Il che dovrebbe presupporre anche un allargamento degli spazi. Val-do Spini, che nel '66 spalò la sua parte di fango proprio alla Nazionale, ricorda che è ancora aperta la questione della caserma Curtatone e Montanara di via Tripoli. «C'è già qualcosa -spiega Spini - ma servono lavori di sistemazione complessiva. A quel punto riusciremo a riunire anche le attuali sedi di Belvedere e Sant'Ambrogio». Quanto all'Opificio delle Pietre Dure Marcucci ricorda che la commissione presieduta dalla senatrice Vittoria Franco è al lavoro, ma che la soluzione concordata «non è lontana». Buone notizie le definisce Dario Nardella presidente della commissione cultura del comune di Firenze. «Il ministro ha messo oggi la parola fine- dice Nardella - alla vicenda che riguarda le due istituzioni culturali statali fiorentine. Una presa di posizione che ci lascia soddisfatti perché il ministro ha dichiarato che saranno trovate maggiori risorse per mantenere 1' autonomia organizzativa e finanziaria della Biblioteca nazionale e rafforzare 1' autonomia dell'Opificio delle pietre dure».
Rutelli: autonomia e fondi per la Nazionale
Il vicepremier Marcucci ha visitato la Biblioteca nazionale prima di tornare a Roma. Ha confermato che la Biblioteca diventerà un istituto autonomo, con un proprio CDL e possibilità di reperire fondi anche dai privati. Ciò dovrebbe avvenire entro la fine dell'anno. La soluzione è simile a quella dei Poli Museali. La Biblioteca sarà più libera nella gestione quotidiana e nella ricerca di risorse. Il modello è stato spiegato dal sottosegretario Andrea Marcucci. La questione dell'Opificio delle Pietre Dure è in corso, ma ci sono buone notizie.
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