AL FORUM di Monticchiello hanno mostrato posizioni articolate, valutazoni diverse sui rimedi agli scempi, ma ora, una settimana dopo, i vertici nazionali dell'ambientalismo sono d'accordo su un punto decisivo: tornare indietro si può, demolire la lottizzazione di Monticchiello è possibile. E' quanto si può leggere in un docu-mento firmato dai presidenti di Wwf Fulco Pratesi, Fai Giulia Maria Crespi, Legambiente Roberto della Seta e Comitato per labellezza Vittorio Emiliani. «Le Soprintendenze è scritto nella nota che è anche un appello al ministro Francesco Rntplli possono "annullare", per motivi non soltanto di legittimità, ma anche di merito, le autorizzazioni paesaggistiche già rilasciate sia dalle Regioni che dai subdelegati Comuni». SCRIVONO gli ambientalisti: «Resta tutt'oggi intatta la competenza, sia del Ministero per i beni culturali che della Regione, di ordinare la sospensione di qual-siasi lavoro iniziato su qual-siasi immobile, anche non previamente "vincolato", che sia "capace di recare pregiudizio al paesaggio". Su quanto è ancora in costruzione, a Monticchiello e altrove, deve rimanere ben fermo l'impegno ad una penetrante valutazio-ne della congruità degli edifici, non solo ai permessi a costruire, ma comunque ai valori paesaggistici da salvaguardare e quindi all'assunzione di provvedimenti conseguenti». Le associazioni si appellano al ministro Rutelli perché vigili affinché le Regioni adottino il Piano paesistico. Al governo nazionale, al ministro e al presidente della Regione si appella anche la verde di Bagno a Ripoli Beatrice Bensì, che stima come negli ultimi dieci anni in Toscana «sia stata consumata una quantità di territorio, tra urbanizzazioni, cave e infrastrutture, corrispondente a metà Liguria, e ritiene non rinviabili misure straordinarie d'emergenza per fermare situazioni come quelle di «Follonica e Bagnaia, Val d'Orda e Val di Chiana, Fie-sole e Bagno aRipoli». Poche e chiare richieste: vincolo di usare gli oneri di costruzione solo per opere di urbanizzazione secondaria e non per ripianare i bilanci, «al fine di evitare la spirale perversa che porta ogni Comune ad autofinanziarsi svendendo il territorio»; moratoria, e quindi stop, a tutti gli interventi edificatori non ancora autorizzati dai Comuni in zone vincolate della Toscana in attesa di organizzare un controllo fattivo; istituzione di un controllo regionale cogente sulle scelte dei Comuni.
FORUM di Monticchiello "Demolire lo scempio si può"
I vertici nazionali dell'ambientalismo hanno espresso unanime accordo su un punto decisivo: tornare indietro si può e demolire la lottizzazione di Monticchiello è possibile. Il documento firmato dai presidenti di Wwf, Fai, Legambiente e Comitato per labellezza richiede l'annullamento delle autorizzazioni paesaggistiche già rilasciate e l'istituzione di un controllo regionale sulle scelte dei Comuni. Gli ambientalisti chiedono anche di utilizzare gli oneri di costruzione solo per opere di urbanizzazione secondaria e non per ripianare i bilanci, e di istituire una moratoria su tutti gli interventi edificatori non autorizzati in zone vincolate della Toscana.
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