II capo della Protezione civile Bertolaso ha visitato i laboratori del restauro «DARE autonomia alla Biblioteca nazionale, questo èl'obiettivo che perseguiremo con determinazione». E' l'impegno preciso preso dal ministro dei Beni culturali Francesco Rutell ieri in visita a Firenze. Assicurando «i passaggi concreti» che porteranno entro l'anno all'autonomia gestionale e amministrativa della Biblioteca nazionale centrale di Firenze. E anche all'Opificio delle Pietre Dure. Rutelli ha visitato in fretta la mostra sul restauro dei volumi e delle carte geografiche della bi-blioteca«Contro al cieco fiume, 40 anni dopo», lasciando poi al sottosegretario Andrea Marcucci di entrare nel merito dei provvedimenti compresi nel riassetto complessivo della Nazionale. «La Bibliote-caha spiegato Marcucciavrà la stessa autonomia del Polo museale fiorentino, con un proprio bilancio non più vincolato a capitoli di spesa approvati dal ministero, potrà gestire fondi autonomi, attivare sponsor, iniziative di vendita di immagini, individuare sinergie per nuovo slancio e investimenti». Si volta pagina quindi, e arrivano anche nuovi fondi per terminare i lavori all'edificio di piazza Cavalleggeri. «Rimodulando i fondi del lotto, siamo in grado di far arrivare da subito 1 milione di euro per completare i lavori dell'ala ovest, quindi dal 2007 aggiungeremo 1.600.000 euro e infine 1.400.000 euro per mettere in sicurezza l'intero edificio in tre anni» ha spiegato Marcucci. «Tutto questo ha poi aggiunto la direttrice Antonia Ida Fontana ci permetterà di uscire dall'emergenza, poiché avremo la possibilità di andare avanti tre anni e ospitando ogni anno 1 chilometro e 800 metri di scaffali per i nostri volumi, oltre a spazi per il personale e la fruibilità della biblioteca. Invece quando avremo anche gli spazi dell'ex caserma Curtatone Montanara, potremo andare avanti per 20 anni». Infine il capitolo Opificio delle Pietre Dure, visitato ieri dal capo della Protezione civile Guido Bertolaso. La commissione con il direttore regionale Lolli Ghetti, il soprintendente Acidini e il direttore Proietti sta terminando il documento di indirizzo sul futuro assetto dell'istituto. «Stiamo lavorando per il potenziamento dell'Opificio, che resterà autonomo e con un suo dirigente ha chiarito Lolli Ghetti Potrà anche utilizzare una parte dei fondi del Polo museale, con cui procederà in stretta collaborazione». Entro 15 giorni, il gruppo di lavoro porterà a termine il suo mandato, che dovrà essere recepito dal disegno complessivo di riordino del ministero. Soddisfazione per la soluzione ai problemi dei due istituti è stata espressa anche daDario Nardella presidente della commissione cultura di Palazzo Vecchio.