Domani - incrociando le dita - inizieranno sull'area fra viale Lecco e via Dante i lavori per la realizzazione di un autosilo da quattrocento posti. Sa il cielo se la città ne ha bisogno, soprattutto in una zona, immediatamente a ridosso della città murata e a pochi metri dal Comune oltre che dall'ospedale Valduce, dove ormai la gente ha imparato a non cercare neanche più un parcheggio, sapendo perfettamente che è impossibile trovarlo. Secondo le previsioni, l'opera dovrebbe essere ultimata nel giro di un anno e mezzo. E va dato atto all'attuale amministrazione di Palazzo Cernezzi di essere riuscita a sbloccare una "pratica" ultradecennale, sempre confinata nei cassetti a causa del ritrovamento di resti di fondazioni romane che qualcuno attribuisce alle Terme di Plinio. Poche pietre, in realtà, che però per anni e anni sono riuscite a bloccare un progetto più che necessario. Il nuovo autosilo ingloberà i reperti e anzi li valorizzerà, strappandoli dall'attuale penosa situazione di illeggibili relitti immersi - a seconda delle stagioni - nell'erba o nell'acqua. Merito del progetto, naturalmente, ma merito anche della convinzione, finalmente fattasi strada, che un risultato di questo genere era assolutamente a portata di mano, a patto di volerlo. Purtroppo, per arrivare a questa conclusione sono stati necessari anni e anni durante i quali i resti delle terme venivano scambiati dai passanti per una specie di discarica e in compenso i sospirati parcheggi restavano nel mondo dei sogni. Oggi possiamo dire meglio tardi che mai, ma la vicenda ha pure qualcosa da insegnare in una città che deve rispettare il suo passato, ma anche costruire il suo futuro. a.marinolaprovincia.it
COMO: Archeologia e parcheggi? E' possibile
Domani inizieranno i lavori per la realizzazione di un autosilo da 400 posti in via Dante, a ridosso della città murata. L'opera dovrebbe essere ultimata in un anno e mezzo. L'attuale amministrazione di Palazzo Cernezzi è riuscita a sbloccare un progetto ultradecennale, superando il blocco causato dal ritrovamento di resti di fondazioni romane. Il nuovo autosilo ingloberà i reperti e li valorizzerà, risollevando la situazione di illeggibilità dei resti delle terme. Il progetto è stato possibile grazie alla convinzione che un risultato di questo genere era a portata di mano. I lavori inizieranno domani e l'opera dovrebbe essere ultimata in un anno e mezzo.
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