Una mostra al Museo dell'Alto Medioevo presenta una dimora scoperta a Porta Marina con affreschi e mosaici Il prezioso reperto di Ostia Antica da domani sarà esposto a Roma Una stanza nobiliare restaurata completamente con affreschi e mosaici di incredibile bellezza e inestimabile valore è emersa dalle sabbie del tempo a Ostia Antica. Ma da domani sarà esposta a Roma, a quasi trenta chilometri di distanza, nel Museo nazionale dell'Alto Medioevo: sul litorale le uniche strutture espositive ministeriali traboccano di reperti. Il ritrovamento è di quelli destinati a sorprendere i turisti e affascinare gli studiosi. «Si tratta spiega il direttore degli scavi di Ostia, Angelo Pellegrino di una grande decorazione in opus settile ovvero in tessere di marmo colorato recuperata da una casa nobiliare del tardo periodo imperiale, diciamo risalente alla metà del quarto secolo dopo Cristo. Lo scavo, avvenuto nei pressi di Porta Marina quindi a ridosso della linea di costa dell'epoca, è abbastanza datato. In questi anni, però, si è provveduto alla ricostruzione, al restauro ed al trasferimento di tutta la stanza, alta quasi cinque metri e probabilmente usata allora come salone di ricevimento di un appartamento importante, di nobili o di primari personaggi politici». La bellezza del reperto è eccezionale. I tasselli marmorei di giallo, blu, nero disegnano scene e figure riprese dalla vita quotidiana. Di particolare suggestione è l'immagine di un uomo molto somigliante al Cristo anche se raffigurato in un atteggiamento che esclude apetti religiosi o carismatici. L'opera è destinata a richiamare frotte di turistici, di visitatori e di curiosi. Ma il Museo di Ostia non ha più spazio. Perciò l'amministrazione ha deciso di collocare il salone in un ambiente specifico ricavato nel Museo nazionale dell'Alto Medioevo, in via Lincoln all'Eur. Domani a mezzogiorno sarà il ministro Francesco Rutelli a inaugurarlo e a presentarlo alla città. La scelta di portare lontano da Ostia il salore restaurato solleva sul litorale un polverone di polemiche e rilancia l'urgenza di ampliare gli spazi museali oggi limitatissimi. «E' un esproprio indegno, contrario a qualsiasi proclama di valorizzazione turistica» contesta il presidente dell'associazione commercianti, Ruggero Picchi. «Lo consideriamo uno schiaffo alle aspirazioni di crescita culturale del litorale» aggiunge il portavoce degli albergatori, Giorgio Bertusi. «Proprio da Rutelli ex sindaco di Roma dobbiamo sopportare questo gesto? Ci attendevamo un impegno, un incremento degli sforzi per la salvaguardia ed il miglioramento dei siti archeologici ostiensi» sibila Davide Bordoni, consigliere comunale ex presidente del municipio. «Quel reperto sta meglio così piuttosto che rischiare di fine nell'abbandono è la difesa, invece, che arriva dall'assessore municipale alla Cultura, Alessandro Onorato Volevamo forse rischiare ciò che accade per la Villa di Plinio e per la quale stiamo cercando di studiare forme di tutela attiva? La soprintendenza di Ostia è in una fase transitoria, con problemi di fondi e di organizzazione. E per garantire una conservazione adeguata è stato un bene aver scelto una struttura museale ben protetta». D'altra parte esempi di rinvenimenti preziosi abbandonati alle erbacce non mancano. Tra i più recenti l'acquedotto di via Bedollo, la villa rustica di via Nicolini e le ville non scavate di via di Pianabella.
Museo dell'Alto Medioevo , Roma: In vetrina una stanza nobiliare romana
A Ostia Antica è stata scoperta una stanza nobiliare del tardo periodo imperiale con affreschi e mosaici di incredibile bellezza e inestimabile valore. La stanza, alta quasi cinque metri, era probabilmente usata come salone di ricevimento di un appartamento importante. I tasselli marmorei disegnano scene e figure riprese dalla vita quotidiana. Il reperto è stato restaurato e trasferito al Museo nazionale dell'Alto Medioevo a Roma. Il trasferimento è stato deciso a causa della mancanza di spazio nel Museo di Ostia. Il ministro Francesco Rutelli inaugurerà il salone domani a mezzogiorno.
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