Roberto Burgio è Prof. Emerito Università di Pavia Il vice-Presidente del Consiglio Francesco Rutelli, (intervista del 1 novembre) segnala la opportunità di estendere in tutte le scuole l'insegnamento della storia dell'arte, anche quale strumento di "identità nazionale". Nel condividerne pienamente il contenuto vorrei anzi ricordare come, non ancora 30 anni addietro (Alma Ata, 1978), l'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) indicava la salute come benessere mentale e sociale, non solo fisico. L'insegnamento di storia dell'arte può, di certo, arricchire il patrimonio culturale dei giovani e aderire a questa definizione della salute. La direttrice di Young Minds, Dinah Morley, a proposito della scuola attuale dice: «La scuola non può essere soltanto li luogo in cui si insegna, ma deve svolgere anche il molo di educatore e di nutrimento emozionale che molte famiglie non sono in grado di offrire». Ed è vero, i ragazzi (gli adolescenti) dovrebbero ottenere dalla scuola oltre ad una compiuta cultura una più ampia "educazione alla salute", specie mentale, naturalmente. Servirebbe, di certo, a promuovere la loro identità individuale in un mondo di giovani e giovanissirni in cui allignano molto fumo, alcool, droga e, purtroppo, anche non poca criminalità minorile
Storia dell 'arte, una cura per la salute dei giovani
Roberto Burgio è Prof. Emerito Università di Pavia Il vice-Presidente del Consiglio Francesco Rutelli, (intervista del 1 novembre) segnala la opportunità di estendere in tutte le scuole l'insegnamento della storia dell'arte, anche quale strumento di "identità nazionale". Nel condividerne pienamente il contenuto vorrei anzi ricordare come, non ancora 30 anni addietro (Alma Ata, 1978), l'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) indicava la salute come benessere mentale e sociale, non solo fisico. L'insegnamento di storia dell'arte può, di certo, arricchire il patrimonio culturale dei giovani e aderire a questa definizione della salute. La direttrice di Young Minds, Dinah Morley, a proposito della scuola attuale dice: La scuola non può essere soltanto li luogo in cui si insegna, ma deve svolgere anche il molo di educatore e di nutrimento emozionale che molte famiglie non sono in grado di offrire. Ed è vero, i ragazzi (gli adolescenti) dovrebbero ottenere dalla scuola oltre ad una compiuta cultura una più ampia "educazione alla salute", specie mentale, naturalmente.
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