Archeologi come padre Piccirillo e Paolo Matthiae, uomini di governo, ricercatori di diversi paesi. Ma anche scuole e istituzioni, laboratori di ricerca e ovviamente tour operator che hanno scoperto un filone ricco e innovativo come il turismo archeologico. Dal 16 al 19 novembre la Borsa del turismo archeologico (sarà inaugurata dal ministro dei beni culturali e vice premier Francesco Rutelli e dal Governatore della Campania Antonio Bassolino) metterà insieme tutte le sfaccettature della promozione turistica culturale in questo particolare settore. E la giornata inaugurale sarà dedicata ad un confronto a più voci con il Paese ospite di quest'anno: la Grecia. Ci sarà il ministro della cultura George Voulgarakis e diversi soprintendenti alle antichità di quel Paese, decisivo in questo campo. Di cultura comune e di opportunità di collaborazione si discuterà in work shop e incontri a cui parteciperà tra l'altro, il presidente della Provincia di Salerno Angelo Villani, l'ente che ha fatto nascere questo appuntamento diventato essenziale per gli addetti ai lavori. Molte le suggestioni del programma di quest'anno. Come il Progetto europeo Agamemnon: il cellulare come strumento per la divulgazione dei beni culturali. Con una sperimentazione che avverrà nei siti archeologici di Paestum e Micene. E diversi sono gli addentellati con l'innovazione tecnologica che quest'anno si rintracceranno nel succoso capitolo dei seminari: dalla ricerca, alla comunicazione dei risultati; dal mito al web, insomma. E non mancheranno incontri, come quello di sabato 18, miranti a sottolineare il valore della comunicazione della cultura nel sostenere i processi di pace: ci saranno le esperienze di Ansa e Ansamed con il direttore Pierluigi Magnaschi. Tra gli interventi quelli di Khaled Fouad Allam, deputato al Parlamento Italiano e giornalista, Paolo Matthiae dell'Università di Roma "La Sapienza", Michele Piccirillo direttore dello Studium Biblicum Francescanum di Gerusalemme, facente parte della Custodia Francescana in Terra Santa. Sui temi dell'innovazione è prevista una visita del ministro Luigi Nicolais e anche dal territorio campano arriverà un progetto come quello del Patto dell'Agro che propone una riflessione sui nuovi scenari del virtuale: archeologia, e-art, apprendimento con esperti di archeologia virtuale a confronto. Previsto anche un forum sul mondo accademico e i beni culturali: primo incontro sui corsi di laurea e master per la valutazione dei risultati formativi e dei fabbisogni professionali. Tutta da scoprire la sezione «Antico Virtuale», la nuova rassegna della Borsa dedicata alle più recenti sperimentazioni di realtà virtuale, computer grafica, robotica per la conoscenza dei beni culturali. E non mancherà un viaggio guidato nell'archeologia con i documentari della «Macchina del Tempo» a cura di Alessandro Cecchi Paone: torna la proiezione dei filmati sulle sette meraviglie del mondo mediterraneo ricostruite al computer. Gli studenti delle regioni italiane e mediterranee realizzeranno alcuni spot animati a tema archeologico in collaborazione con Rai Trade. E per chi vuole scoprire le meraviglie del passato è consigliata una capatina al padiglione delle riproduzioni di tecniche antiche con cui si costruiranno manufatti di uso quotidiano. Un viaggio ideale nella storia in collaborazione con Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo, Gruppo Paleoworking e Gruppo Tomaselli.