Dalla storia una mano decisiva per il rilancio del turismo in Campania. Musei. parchi archeologici, mostre di arte antica stabilmente ai primi posti nelle graduatorie di gradimento degli ospiti (in aumento costante) italiani e stranieri. Ed è questa la strada maestra per valorizzare le potenzialità economiche di un territorio tanto ricco di risorse culturali. Se ne dice convinto l'assessore regionale al Turismo e ai Beni Culturali, Marco Di Lello: «Un successo sempre più evidente, realizzato in tutta la Campania grazie anche agli incentivi dell'Artecard, la tessera promozionale che piace soprattutto ai visitatori stranieri». - Quali sono i punti di forza del turismo archeologico regionale? «Tanti, davvero. Negli ultimi anni sono emerse e si sono affermate realtà locali di straordinario interesse, da un capo all'altro della regione. Contemporaneamente, abbiamo registrato un costante incremento di visitatori nelle "cattedrali" dell'archeologia campana: Pompei, Ercolano, Stabia, Cuma, Baia, Pozzuoli, Benevento, Paestum, Velia». - I servizi e i collegamenti, però, non sempre funzionano a dovere. «Gran parte delle risorse impegnate dalla Regione va inquadrato in questo senso: abbiamo finanziato opere determinanti per migliorare la logistica e le potenzialità organizzative dei parchi e dei monumenti». - Sarà ripresa l'esperienza dell'Archeobus? «Pensiamo di potenziare gradualmente i sistemi di navette ecologiche, per potenziare i circuiti di collegamento con i musei, i parchi archeologici, le oasi ambientali». - L'impegno delle amministrazioni locali spesso è insufficiente. «Diciamo che sarebbe molto utile una maggiore collaborazione da parte delle istituzioni locali, che spesso si ritengono proprietarie assolute, evidentemente a torto, dei siti storici e archeologici». - Il fenomeno delle mostre antiche, una escalation in qualche caso sorprendente. «Non c'è dubbio. Le sale dei nostri musei sono pieni di turisti, ogni giorno. La rassegna sugli antichi argenti, al Nazionale di Napoli, ha fatto registrare duecentotrentamila presenze. I tesori della Egittomania, in vetrina da poche settimane, attireranno ancor più visitatori, vedrete». - Per poi fare il giro del mondo. «Esatto. Dopo i successi ottenuti in casa, le mostre campane di arte antica sono contese dai musei di tutto il mondo. Storie da un'eruzione, il racconto della fine di Pompei e Ercolano, ha stupito milioni di americani e giapponesi. La rassegna sui tesori di Stabia ha riscosso apprezzamenti unanimi negli States. La raccolta degli antichi argenti fa breccia in questi giorni a Torino». - Quale sarà, dopo la Borsa di questi giorni a Paestum, il prossimo appuntamento importante? «Credo la festa dell'arte, in programma per i primi giorni del prossimo mese di marzo. Un week-end diventato ormai tradizionale, per fare il punto sul movimento turistico culturale, in una stagione di relativa tranquillità, aspettando il rilancio primaverile». - Nuovi percorsi in vista? «Aspettiamo molte novità. Dai Campi Flegrei, in particolare, dopo le scoperte registrate nell'ultima campagna di scavi nel Rione Terra di Pozzuoli e nell'area del Capitolium di Cuma, dove le sorprese sembrano non finire mai». r. i.