Pisa. Saranno demolite le storiche caserme che furono la base segreta degli incursori della Marina militare, la cui specializzazione era quella di guidare i siluri a lenta corsa (Slc), più noti come «maiali», all'interno dei porti nemici per poi far saltare in aria le navi mentre erano alla fonda. Al loro posto, secondo quanto prevede il progetto già presentato al Comune di Vecchiano e contestato da un apposito Comitato, dovrebbe essere realizzato un villaggio turistico per 167 posti letto, composto da un albergo e da residenze turistiche alberghiere, con piscina, ristorante e campi da tennis. Le due caserme si trovano in provincia di Pisa, alla foce del Serchio, nel cuore del parco di Migliarino-San Rossore. Furono realizzate negli anni Trenta in un luogo che allora era inaccessibile per consentire ai sommergibilisti di allenarsi in tutta tranquillità lontano da sguardi indiscreti, e così avere il tempo di mettere a punto la nuova arma segreta. Si trattava di un siluro modificato, dotato di un proprio motore, che gli incursori dovevano guidare a cavalcioni sott'acqua per introdurlo all' interno dei porti nemici, superando gli sbarramenti e le reti di protezione. Una volta raggiunto l'obiettivo veniva lasciata sotto le navi una potente carica esplosiva che te avrebbe fatte affondare. Erano azioni molto rischiose che si concludevano quasi sempre o con la morte 0 con la cattura di questi militari. L'azione più nota e clamorosa fu quella portata a termine nel dicembre del '41 nel porto di Alessandria da alcuni sommergibilisti, guidati dal marchese Durand de La Penne. Con un' abile manovra di aggiramento riuscirono a introdurre tre «maiali» e a far esplodere le cariche esplosive che danneggiarono seriamente quattro navi inglesi: la Valiant, la Queen Elizabeth, la Sagona e il Jervis. Fu un colpo mortale per la flotta inglese nel Mediterraneo. A ricordo di questa impresa sulle caserme e stata posta anche una lapide. A ideare i «maiali» era stato un elbano, Teseo Tesei, che poi perse la vita durante un assalto al porto di Malta nel luglio del '41. Quell'impresa fu un' ecatombe: quindici incursori vennero uccisi e diciotto furono catturati. Tutti questi uomini provenivano dal reparto dei nuotatori d'assalto, la X flottiglia. A guidare questi incursori nel '41 era stato nominato Junio Valerio Borghese. Contro la demolizione di queste caserme si schiera il Comitato di Migliarino per il Parco che ha rivolto un appello alla Soprintendenza ai monumenti di Pisa, al ministro Francesco Rutelli e al sottosegretario Andrea Marcucci. Alleanza nazionale si e schierata a fianco del Comitato. L'on. Riccardo Migliori ha sollecitato chiarimenti al ministero dell'Ambiente e tutti i parlamentari di An eletti in Toscana hanno annunciato un'interrogazione al ministro della Difesa perché si faccia parte attiva nella tutela dì un patrimonio storico importante che non può essere lasciato in balia dell'egoismo di un Comune.