Non si arrendono. Continuano ad opporsi affinché sul campanile le antenne di telefonia mobile non vengano installate. Legambiente, la commissione ambiente e il direttore del Museo archeologico senza mezzi termini hanno espressamente dichiarato che faranno tutto il possibile affinché le tre antenne del gestore H3G vengano immediatamente rimosse. La loro è una presa di posizione ben motivata. Dietro il "no all'antenna" c'è una chiara spiegazione: «Il campanile è il simbolo di Fresinone - hanno dichiarato unitamente - ed è inspiegabile che vengano installate delle antenne visibili agli occhi dei cittadini». Ieri mattina è stato effettuato l'ennesimo sopralluogo, questa volta però non per discutere sulle antenne già installate, ma su altre che stanno spuntando. «Sono state montate altre tre staffe di fissaggio che dovrebbero essere del gestore Tim - ha spiegato Francesco Raffa, presidente provinciale di Legambiente -ma fortunatamente la sovrintendenza ha bloccato i lavori. Tutto ciò è inconcepibile. Quello che ci lascia ancora più interdetti è che il regolamento comunale dice che l'installazione di tale infrastrutture non sono consentite su siti sensibili (scuole, asili nidi) e vicino agli immobili adibiti a civile abitazione (5C metri di distanza e a permanenza umana superiore alle quattro ore). Ma succede tutto il contrario». La battaglia continua queste volta, però, senza passare per le "vie" comunali. «Abbiamo intenzione - ha spiegato invece Ombretta Ceccarelli, presidente della Commissione ambiente - di rivolgerci direttamente al ministero dei Beni culturali affinché prenda visione dello scempio che l'ufficio tecnico del Comune ha permesso di fare. In più chiederemo il permesso per l'eliminazione delle tre antenne sul simbolo della città». «Nel caso in cui le antenne non dovessero essere eliminate - ipotizza il presidente della commissione Manutenzione, nonché membro della commissione Ambiente, Ge-rardina Morelli - si potrebbe pensare, con un'apposita operazione, di mimetizzarle il più possibile». Al problema delle antenne però va aggiunto anche quello dello shelter (stazione radio) montato proprio davanti all'autoclave. «Se l'autoclave dovesse rompersi - ha aggiunto Ceccarelli - gli operai addetti alla manutenzione avrebbero dei seri problemi per ripararlo. E' montato troppo vicino». I problemi però non sono finiti. Salendo le scale che portano fin sulla cima si possono notare, in alcuni angoli, fili elettrici e la batteria di una macchina. Le erbacce invece fanno compagnia ai lampioni che illuminano il campanile. Ecco, questo è il simbolo della città... E pensare che ci si fanno anche le visite guidate.