Flumeri. Ci sono voluti un esposto alla Procura della Repubblica di Ariano Irpino, nonché una segnalazione all'Asl di competenza territoriale, sottoscritti dai residenti di vico De Angelis a Flumeri, per smuovere le acque. E perché la casa storica del «Servo di Dio» Falcone, da anni sotto il vincolo dei Beni Culturali, ma comunque in stato di totale abbandono, non continuasse ad essere il covo di volatili e ratti. Con aggravio sullo stato igienico-sanitario dell'area in questione. E sì perché la presenza di animali morti, e in avanzato stato di decomposizione, all'interno delle dimora risalente al 1700, aveva creato, a giusta ragione, qualche malcontento di troppo tra gli abitanti della zona. Forte e nauseante l'area che si respirava in vico De Angelis: «Un paradosso per la nostra comunità - sostenevano i residenti - se si pensa che tutti gli altri vicoli storici del nostro paese stanno per essere sottoposti ad un completa ristrutturazione». Ma da qualche giorno, in concomitanza con la fine dei lavori di pavimentazione della viuzza, sono iniziati pure quelli concernenti il rispristino di casa Falcone. Visto che le procedure per l'ottinemento dei fondi da parte dei Beni Culturali si preannuncivano piuttosto lunghe e dispersive, il sindaco di Flumeri, Gaetano Sinibaldo Di Paola, pur incontrando una qualche resistenza all'interno del governo amministrativo, è riuscito a fare attuare un intervento di somma urgenza. «Non è stato facile garantire questo tipo di soluzione. Il vincolo dei Beni Culturali ha fatto da scudo per qualcuno che era contrario allo stanziamento di questi fondi. Ma alla fine ce l'abbiamo fatta. Ritengo che con questa operazione a beneficiarne siano stati non solo i residenti della zona, ma anche l'immagine storico-artistica del nostro Comune». Circa 30mila euro sono stati investiti per la costruzione del tetto della casa storica e per la messa in sicurezza dal punto di vista igienico-sanitario (disinfestazione dell'intero stabile e chiusura ermetica dei fori dai quali penetravano gli animali) dell'area che s'affiaccia su vico De Angelis da una parte e su corso Piazza dall'altra.