Con i Sacri Monti piemontesi e lombardi sale a 37 il numero di siti italiani iscritti nella lista del patrimonio mondiale dellUnesco: l'annuncio è stato dato dal sottosegretario ai Beni culturali Nicola Bono, 11 sito che comprende il Sacro Monte o «Nuova Gerusalemme» di Varallo Sesia, Sacro Monte di Santa Maria Assunta di Serralunga di Crea, Sacro Monte di San Francesco di Orta San Giulio, Sacro Monte della Beata Vergine del Soccorso Ossuccio in Lombardia, è stato iscritto con le seguenti motivazioni «La realizzazione di architetture e di opere d'arte sacra nell'ambito di un paesaggio naturale con obiettivi didattici e spirituali ha raggiunto !a sua più importante espressione nei Sacri Monti dell'Italia settentrionale. Gli esempi italiani hanno svolto anche un ruolo determinante negli sviluppi successivi di questa tipologia in altre parti d'Europa. In un momento critico della storia della Chiesa Cattolica, la promozione dei valori spirituali, posta alla base dei programmi costruttivi dei Sacri Monti, è stata attuata attraverso una riuscita integrazione di architettura ed arti visive in contesti paesaggistici di grande bellezza». Per Bono «questa iscrizione è un'ulteriore conferma a che ti nostro Paese offre risorse artistiche, culturali e naturali, patrimonio di tutto il pianeta. Per ottenere il riconoscimento è stato necessario predisporre un Piano di gestione del sito, strumento indispensabile per organizzare tutte le risorse del territorio e creare le indispensabili premesse per lo sviluppo di quel turismo culturale. Le politiche di valorizzazione e tutela che stiamo portando avanti in tutti i nostri siti hanno come obiettivo primario il coinvolgimento di tutte le realtà produttive e culturali che possano concorrere allo sviluppo economico e sociale del Paese».