Dal 7 al 9 novembre si rinnova a Firenze, con la Btc, un appuntamento centrale per il settore congressuale. È previsto l'arrivo di 1.100 buyer, metà italiani e metà stranieri, interessati all'offerta congressuale nazionale e internazionale, con la partecipazione di 22 paesi. Il 22,1 dei buyer italiani è costituito da aziende (industria, moda, alimentare, farmaceutiche, tecnologia, ecc), il 13,9 da associazioni e il 63,9 da agenzie di intermediazione (tra queste, il 24,3 sono agenzie di comunicazione e marketing). Un appuntamento quest'anno ancora più significativo perché cade a poche settimane dalla Conferenza nazionale sul turismo e dopo le garanzie date dal vicepremier, Francesco Rutelli, sugli sgravi Iva al settore. Ciò però non basta, in un contesto economico difficile, di fronte a un preoccupante calo di eventi organizzati nella Penisola e di fronte alla recentissima presa di posizione di Federfarma, che ha invitato gli associati a non sponsorizzare più convegni e meeting di aggiornamento per i medici. Secondo Annarita Bramerini, assessore al turismo della regione Toscana e capofila del. progetto Italia for events, il nostro paese deve guadagnare terreno in termini di visibilità e di competitività e la strada per raggiungere questo obiettivo non può essere che una: «Promuovere in. forma compatta e coordinatali sistema congressuale, per aprire nuovi spazi sul mercato mondiale e consolidare tutto il comparto che, non dimentichiamolo, è per fatturato il primo segmento del turismo italiano». Non va dimenticato, infatti, che il comparto Mice crea il 26 di tutto il fatturato turistico nazionale (oltre 22 miliardi di euro). Anche il presidente di Federcongressi, in un recente intervento, ha stimato in 1 a 10 il rapporto tra il turismo congressuale e il territorio: ovvero, ogni lira spesa in Italia in sala congressuale, ne genera almeno 10 di indotto. L'importanza del segmento è tale che già nel 2004 la spesa per il congressuale, pari a 22,5 miliardi di euro, ha superato quella del turismo balneare. Tra gli appuntamenti più attesi, ci sarà l'ormai tradizionale Osservatorio congressuale italiano, con i dati più aggiornati sul settore.