ROMA - Sono passati 40 anni dal 4 novembre del 1966, quando la furia del fiume mise in ginocchio Firenze in poche ore. Dalle 5 del 3 novembre, per 18 ore consecutive, caddero sul capoluogo e sul territorio provinciale (per un totale di 9.000 chilometri quadrati) 20 centimetri di pioggia. Sotto i ponti di Firenze passarono oltre 400 milioni di metri cubi d'acqua e, nella notte del 4 novembre, l'Arno straripò. I fiorentini si svegliarono sommersi dal loro fiume e, nonostante i molteplici gesti eroici che si consumarono durante la piena, le vittime furono 29. L'acqua e il fango penetrarono ovunque, nelle chiese, nei musei, nelle biblioteche danneggiando irreparabilmente un ingente patrimonio d'arte di inestimabile valore. Cominciò così la corsa per cercare di salvare il salvabile e per aiutare la città in ginocchio. Determinante fu l'aiuto di migliaia di volontari da tutta Italia e da tutto il mondo, i cosiddetti "Angeli del fango". Con l'esercitazione della protezione civile "Arnus 2006", che si è svolta a Firenze, si sono aperte le iniziative per ricordare il 40esimo anniversario dell'alluvione. Centinaia di persone, appartenenti a tutte le strutture e forze operative operanti nel Comune, si sono mobilitate per far fronte ad una simulata esondazione di due torrenti. Oggi la città è certamente più pronta che in passato a far fronte ad emergenze di questo tipo, ma il 4 novembre del 1966, la furia del fiume la mise in ginocchio in poche ore. A Firenze arrivarono migliaia di volontari da tutto il mondo, i cosiddetti "Angeli del fango" ora tra i tanti protagonisti delle manifestazioni che sono state organizzate in questa settimana per ricordare il 40esimo anniversario. Oltre 2.000 ex "angeli" saranno a Firenze il 4 novembre per ricordare quel momento: assieme a loro sono attesi il senatore Ted Kennedy, il vicepremier Francesco Rutelli, i ministri per l'Ambiente Pecoraro Scanio e quello per i rapporti con il Parlamento Vannino Chiti, il direttore della protezione civile Guido Bertolaso. Fra gli oltre 100 eventi in programma, numerosi sono quelli rivolti al mondo dell'arte come la mostra fotografica di David Lees (dal 3 al 7 novembre nella sala d'Arme di Palazzo Vecchio) e la presentazione del restauro della decima formella della Porta del Paradiso del Ghiberti (il 3 novembre al Museo dell'Opera del Duomo). Il 4 novembre sarà il giorno del ricordo: lo aprirà la messa in Duomo celebrata dal cardinale Ennio Antonelli e lo chiuderanno la "Petite messe solemnelle", eseguita dai solisti del Maggio musicale fiorentino diretti dal maestro Giuseppe Mega, e il recital di Marco Paolini, Sandro Lombardi e Anna Meacci al Teatro Verdi. Il 5 novembre verrà proiettato nel Salone dei Cinquecento il film documentario "Alluvione di Firenze" di Franco Zeffirelli e il 6 novembre, al Teatro Puccini, il cortometraggio 'Firenze alluvionata' di Flavio Carbone. Il 7 novembre verrà inaugurata l'esposizione al Museo dell'Opera in Santa Croce delle opere danneggiate e restaurate dall'Opificio delle Pietre Dure, e l'11 novembre arriveranno i sindaci di New Orleans (questi porterà una jam session nel quartiere di San Lorenzo), Dresda, Budapest e Venezia per la firma dell'accordo sulla salvaguardia dell'ambiente (nel Salone dei Duecento). A chiudere le manifestazioni, nella basilica di Santa Croce, l'esecuzione della 'Nona' di Beethoven. Per l'occasione i ponti dell'Arno saranno illuminati con luce diverse.