La Soprintendenza alle belle arti di Caserta sta provvedendo a riattare l'eremo di San Michele che si trova a circa quota mille in territorio di Frasso Telesino. Una ditta specializzata in tale tipi di lavori sta effettuando gli interventi in modo scientifico e deciso nel pieno rispetto della situazione ambientale. Basti pensare che il materiale viene trasportato con una carriola a motore con ruote cingolate che non alterano minimamente il sentiero che nell'ultimo tratto di duecento metri circa conduce da un pianoro all'eremo con un magnifico acciottolato naturale e scalini sempre in pietra naturale. L'intervento più importante consiste nell'eliminare un intonaco esterno che con la sua straziante modernità mal si addice alla bellezza dell'ambiente naturale caratterizzato da roccia viva e da uno stupendo panorama che si estende sino al Vesuvio e a Napoli con il suo golfo quando le condizioni atmosferiche ne consentono la visibilità. Sta emergendo il muro esterno fatto di pietre e di materiale naturale presente nello stesso ambiente quando il manufatto è stato costruito per essere chiesa ospitante la statua di san Michele nel periodo estivo. E la statua veniva in passato trasportata a spalla dai più appassionati fedeli di Frasso lungo il sentiero delle 36 "storte"(piccoli tornanti) che i cittadini stessi curavano con una meticolosa manutenzione. D'inverno la statua scende ancora nel paese ora trasportata con un trattore ma è rimasta sempre di piccole dimensioni perché in passato veniva portata come ho prima citato da volontari a piedi. All'interno della piccola chiesa i tecnici hanno notato l'esistenza di nicchie