Entro la metà di novembre si apre la campagna di ricerca Entro la metà di novembre dovrebbe aver inizio la campagna scavi a Noto Antica, lavori finanziati con il fondo del Lotto. La somma messa disposizione per la primo parte di lavori ammonta a 750 mila euro, che furono assegnati nel 2005 dal ministero per i Beni e le Attività culturali. A darne la notizia è stato l'assessore alla Cultura del Comune, Francesco Balsamo, il quale a sua volta ha avuto conferma dell'avio dei lavori da parte del dirigente della sezione di archeologica della Soprintendenza di Siracusa, Lorenzo Guzzardi. «I lavori avrebbero dovuto essere già in corso di svolgimento - ha sottolineato l'assessore Balsamo - ma hanno subito uno slittamento di un mese in quanto la ditta appaltatrice non aveva firmato il contratto d'appalto». L'area interessata è quella riguardante il Castello reale che fu interamente sommersa dalle macerie per il terremoto del 1693 che distrusse l'antica Netum, sul monte Alveria, circa otto chilometri a nord-est della nuova Noto. La zona è ricca di reperti sommersi e molti resti monumentali si elevano ancora tra i cumuli di pietrame della città antica a forma di cuore. Da anni l'Istituto per la valorizzazione di Noto Antica (Isvna) si batte per portare alla luce, con una serie di iniziative e battaglie, quei reperti.
SICILIA: A Noto Antica iniziano gli scavi: coi fondi del lotto.
La campagna di ricerca a Noto Antica dovrebbe iniziare entro la metà di novembre. I lavori, finanziati con il Lotto, ammontano a 750 mila euro. L'area interessata è il Castello reale, sommerso dal terremoto del 1693. La zona è ricca di reperti sommersi e molti resti monumentali si elevano tra i cumuli di pietrame della città antica. L'Istituto per la valorizzazione di Noto Antica (Isvna) si batte per portare alla luce quei reperti. L'assessore alla Cultura del Comune, Francesco Balsamo, ha confermato l'avvio dei lavori.
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