Città del Vaticano. Il Vaticano lancia l'allarme: latino e greco vengono studiati sempre meno e sempre peggio nelle scuole e nelle università europee. Il declino della conoscenza delle lingue classiche danneggerà non solo gli studi storici, ma anche quelli filologici, filosofici e teologici. Pochi studenti di queste materie significheranno, infatti, decadimento di ogni «ricerca seria» in questi settori. È allarmato ma realistico il quadro che il Pontificio comitato di scienze storiche fa dello studio delle lingue classiche in Europa, dopo «le deludenti politiche scolastiche adottate in questo settore negli ultimi decenni». In Italia, per esempio, lo studio del greco al liceo classico è stato ridotto da 5 a 4 ore settimanali e i docenti universitari di discipline classiche lamentano l'arrivo di studenti assolutamente impreparati, soprattutto in greco. Il comitato vaticano per le scienze storiche ribadisce «con forza, e a tutti i livelli istituzionali, l'importanza delle lingue classiche per una cultura che è alla base non solo dell'Europa presente e futura e di Paesi che risentono di queste radici culturali, ma che, in ultima analisi, rappresenta un patrimonio culturale per l'intera umanità». Per sensibilizzare l'opinione pubblica, due anni fa, sotto il pontificato di Wojtyla è nato il premio giornalistico per articoli che mettano in luce l'attualità e il significato delle lingue classiche. Lo scorso agosto l'Osservatore romano ha proposto di usare il latino come lingua ufficiale delle relazioni internazionali, a scapito dell'inglese che pur egemone è pur sempre una «lingua nazionale» impostasi per ragioni fondamentalmente politiche ed economiche è destinata al ridimensionamento col venire meno di tali ragioni», mentre il latino fu voce «non di una particolare comunità, ma dell'universo mondo allora conosciuto» ed espressione di una civiltà universale.
La denuncia del Comitato pontificio di scienze storiche È in pericolo il patrimonio culturale dell'intera umanità
Il Vaticano allarma per il declino dello studio delle lingue classiche in Europa. Il Pontificio comitato di scienze storiche lamenta la riduzione delle ore di studio del greco al liceo classico in Italia e l'impreparazione degli studenti universitari di discipline classiche. Il comitato ribadisce l'importanza delle lingue classiche per la cultura europea e umanità. Il Vaticano ha lanciato un premio giornalistico per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'attualità delle lingue classiche. L'Osservatore romano ha proposto l'uso del latino come lingua ufficiale delle relazioni internazionali. Il latino è considerato una lingua universale che esprime una civiltà universale.
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