Proposta del presidente della Campania, Bassolino, agli stati generali di settore Partirà tra pochi giorni l'Osservatorio sul turismo in Campania. Anticiperà quello previsto a livello nazionale e la stessa legge regionale di riordino del settore all'esame del consiglio. Intanto si fa strada l'idea di un marchio unico per il Sud, da giocare sui mercati esteri. Nelle 2.530 strutture alberghiere regionali la Campania intende recuperare il terreno perduto. Registra già il 5 in più di presenze nei primi sette mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo del 2005 (12,88 Capri, 7,02 la penisola sorrentina, 5,84 il Sannio, 4,9 Salerno, con quote minori le altre località), l'obiettivo è di incrementare questi valori di almeno 3-4 punti nel 2007. Per raggiungere questo ambizioso traguardo, l'assessore regionale al settore, Marco Di Lello, mette in campo una strategia fatta di investimenti in marketing, accoglienza, formazione, ma anche un consistente pacchetto per sviluppare il turismo nordamericano e quello emergente. L'anticipazione di questo programma è stata fornita a Paestum dallo stesso assessore nel corso della seconda edizione degli stati generali del turismo. Nei piani di Di Lello non c'è soltanto la valorizzazione dei grandi attrattoli, delle mete tradizionali, ma ci sono anche altri spazi su cui la regione punterà nei prossimi mesi: archeologia, termalismo, benessere, sport e allungamento della stagionalità. Nel frattempo, l'assessore ha annunciato che sta per essere licenziata dalla commissione consiliare la legge di riordino «destinata a garantire l'esercizio coordinato e unitario della promozione dell'offerta turistica, a dare attuazione alle strategie e alle politiche di marketing, a redigere e aggiornare le carte dei servizi turistici». Grande attenzione sarà riservata anche alla gestione degli uffici di informazione e accoglienza: «Non ci saranno più uffici con banconi che rappresentano oggi delle vere barriere tra l'addetto e il turista, ma un'organizzazione degli spazi a isola, che favorirà la comunicazione e il dialogo, che sarà contrassegnato da competenza e professionalità», ha aggiunto l'assessore. Seguendo questa logica, Di Lello ha annunciato un bando di trade marketing per il periodo giugno 2007-dicembre 2008 per un investimento di 20 milioni di euro. Promuoverà il marchio Campania sul mercato nazionale e in sette paesi: Usa, Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna, Russia e Giappone. Ma il solo direct marketing non è sufficiente. Utilizzando il Por Campania, la regione emanerà tre avvisi pubblici per raccogliere manifestazioni d'interesse finalizzate a individuare potenziali partner per iniziative e azioni di promozione turistica indirizzate al sistema crocieristico (1 milione di euro), ai vettori aerei (1,5 milioni) e ai tour operator (1,5 milioni). La competitività si fonda anche sulla sicurezza degli ospiti e sulla qualità dei servizi: qui Di Lello ha ricordato che la regione ha investito 3 milioni di euro per garantire sicurezza agli ospiti, un'azione che ha già dato consistenti risultati e che aspetta «una risposta concreta in termini di risorse da parte del governo». A sua volta, il presidente della Campania, Antonio Bassolino, ha sottolineato che le regioni del Mezzogiorno devono fare sistema per creare un'offerta turistica più competitiva sui mercati esteri, in particolare quelli asiatici. Tra le misure richieste da Bassolino ci sono il credito d'imposta e un intervento per l'Iva nel settore turistico, per ridurre il gap che divide l'Italia dai maggiori concorrenti, come Spagna e Francia. Il presidente regionale ha anche auspicato che le regioni meridionali sappiano fare sistema con un marchio comune che, tuttavia, «non penalizzerà le individualità locali».
Un marchio unico per il Sud
Il presidente della Campania, Antonio Bassolino, ha annunciato la proposta di partire l'Osservatorio sul turismo in Campania, che anticiperà quello nazionale e la legge regionale di riordino del settore. La regione intende recuperare il terreno perduto nei mercati esteri, in particolare con un marchio unico per il Sud. L'assessore regionale al settore, Marco Di Lello, ha presentato una strategia per raggiungere l'obiettivo di incrementare le presenze di almeno 3-4 punti nel 2007. La strategia prevede investimenti in marketing, accoglienza, formazione e sviluppo del turismo nordamericano e quello emergente.
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