Grande festa questa sera per la rinnovata conquista, da parte della cittadinanza, della Fortezza di Santa Maria, detta Forte di Belvedere, per la ricchezza e la varietà del panorama che si gode da questa vetta nel parco di Boboli. Il Forte è rimasto chiuso per 5 anni, dopo aver ospitato mostre memorabili di arte antica e di arte moderna. E dopo essere stato sede di spettacoli teatrali e serate di film di gran successo. Il suo restauro, più che necessario per la pericolosità degli accessi, dei passaggi e dei parapetti, è costato 2 milioni e 166 mila euro. Soldi che il Comune sperava di recuperare in parte con l'apertura della sala del Tesoro, dove si diceva che la famiglia dei granduchi Medici avesse nascosto 5 milioni di monete d'oro di epoca antica, guardati a vista, si sussurrava, dai fantasmi di tre cavalieri armati pronti a risorgere per punire la dissacrazione. La sala del Tesoro adesso è stata riaperta, ma i ladri c'erano già stati, avevano portato via tutto. Si sono ritrovati in compenso i passaggi segreti, i trabocchetti, le lame, le lance, ma soldi, niente. Il Forte, progettato dall'architetto Bernardo Buontalenti nel 1590, è formato da un grande terrapieno a pianta poligonale, al cui centro sorge la palazzina che è adatta a ospitare le mostre. Un tempo era sede di presidi militari e nelle mani dei militari è rimasto fino agli anni '50. Qui nei secoli si sono fatti esperimenti sulle armi da fuoco, e perfino sui parafulmini, appena inventati, ma non è mal stato sparato un colpo, nessuno ha mai tentato di colpire la città che sta sotto. Adesso il Forte, che ha un difficile accesso, ma per il quale sono stati studiati speciali mezzi di trasporto, riapre in maniera prestigiosa grazie al progetto artistico studiato dal Comune e dell'organizzazione Finestre Mostre, presieduta da Franco Camarlinghi. Il progetto espositivo triennale studiato da Achille Bonito Oliva e Sergio Risaliti prevede il confronto di autori appartenenti a diverse stagioni artisti-che del '900, cioè una rilettura trasversale della storia dell'arte. Adesso «Belvedere dell'arte» inaugura con «Orizzonti», che resterà aperta fino al 26 ottobre. Con lei si instaura un confronto con la storia, attraverso la presenza di installazioni appositamente realizzate all'interno da artisti internazionali: opere-fulcro e opere-soglia disseminate nel giardino del Belvedere, che si misurano con i valori formali di Firenze, con le sue icone artistiche e architettoniche come la cupola perfetta di Brunelleschi, le torri di Arnolfo e di Giotto, contrapponendo a quell'orizzonte classico 12 nuovi orizzonti contemporanei. All'interno della palazzina c'è una mostra sulla fotografia americana di questo secolo da Dorotea Lange ad Andres Serrano. Nella rassegna sono presentati per la prima volta in Italia 45 ritratti realizzati da Andres Serrano all'indomani dell'attentato alle Twin Towers di New York dell'11 settembre del 2001.