Una colazione di lavoro fra il sindaco Albertini e il ministro ai Beni Culturali Giuliano Urbani è bastata all'amministrazione per fare il punto sulle infrastrutture culturali cittadine e sulla posizione del governo al riguardo. Il ministro in particolare ha accolto le sollecitazioni del sindaco sulle necessità delle fondazioni del teatro alla Scala e del Piccolo teatro. E ha convenuto sull'identificare la fondazione Triennale come sede di sviluppo e promozione del design, privilegiando certi criteri nella scelta dell'organigramma e degli obbiettivi di fondo (i futuri vertici, ha precisato Urbani, verranno scelti dopo averne discusso con Albertini e dovranno adoprarsi per coinvolgere più di quanto sia stato fatto sinora le strutture private). Infine sul progetto della grande Brera è stata riconosciuta la necessità di dotare Milano di un museo di respiro mondiale. Insomma, una ventiquattro ore impegnativa per il ministro Urbani che in mattinata ha partecipato anche alla riapertura della sala Alessi di Palazzo Marino, dopo otto mesi di lavoro. Il restauro, eseguito con la supervisione della Soprintendenza per i beni e le attività Culturali, costituisce il più importante intervento compiuto dopo i gravi danneggiamenti subiti durante la seconda guerra mondiale. Adesso i milanesi possono ammirare le decorazioni, i bassorilievi, i cammei e gli stucchi, risalenti al 1568, che impreziosiscono una sala di 1500 metri quadri. Nel corso dell'inaugurazione della sala è stata presentata la collana dedicata a "Musei e Gallerie" giunta al 59esimo volume. Si tratta di un'operazione culturale voluta nel 73 da Raffaele Mattioli, il presidente della Banca Commerciale, che viene proseguita oggi da Banca Intesa. Un plauso alla riuscita dell'iniziativa è arrivato dal ministro Urbani. Nel suo intervento non sono mancati rilievi critici sulla gestione del patrimonio artistico: «Milano ha pochi spazi espositivi», ha detto, «da Napoleone in poi s'è fatto poco». Argomento obbligatorio è stato infine la situazione dellaScala. Urbani ha evitato ogni sovrapposizione con la giunta («le questioni amministrative non ci competono») ma ha voluto sostenere l'azione del sindaco: le risorse per il Piermarini ci sono, ha detto, e il restauro va proseguito con la collaborazione della sovrintendenza e sotto la guida dell'architetto Botta.
Fondazioni culturali, pieno accordo fra il ministro Urbani e il sindaco [di Milano]
Il ministro ai Beni Culturali Giuliano Urbani ha incontrato il sindaco di Milano Albertini per discutere delle infrastrutture culturali cittadine. Il ministro ha accolto le sollecitazioni del sindaco sulle necessità delle fondazioni del teatro alla Scala e del Piccolo teatro. Ha anche convenuto sull'identificare la fondazione Triennale come sede di sviluppo e promozione del design. Inoltre, ha riconosciuto la necessità di dotare Milano di un museo di respiro mondiale. Il ministro ha anche partecipato alla riapertura della sala Alessi di Palazzo Marino, dopo otto mesi di restauro. La sala, che risale al 1568, è stata restaurata con la supervisione della Soprintendenza per i beni e le attività Culturali.
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