Blackout da una settimana. I sei impianti che illuminano a tempo le splendide tessere d'oro non funzionano. Si aspettano i ricambi dal Nord Italia MONREALE. I mosaici del Duomo sono all'ombra. I turisti che ogni giorno a centinaia affollano le navate della basilica per ammirare il Cristo Pantocratore devono accontentarsi di guardarlo alla luce del sole che filtra dal le finestre, se sono fortunati e trovano bel tempo. Altrimenti devono stringere gli occhi e tentare di focalizzare l'insieme nella penombra. Ma si possono dimenticare l'effetto scintillante delle tessere d'oro che messe insieme formano uno dei più mirabolanti esempi di arte sacra del mondo. Accade, infatti, che da una settimana gli impianti di illuminatone a tempo (quelli per intenderci che funzionano per qualche minuto quando il visitatore inserisce una moneta da un euro) non funzionano. Banale il motivo: lampade fulminate. La cui sostituzione, però, sembra un procedimento abbastanza laborioso e lungo. Si tratta di faretti con luce a lunga gittata - spiega padre Ferdinando Toia, presidente della fabbriceria del Duomo, l'organismo che ì occupa della manutenzione del complesso - che vanno maneggiati con particolare cura. Ne abbiamo ordinati una dozzina, ma i negozi specializzati di Palermo erano sprovvisti e li hanno richiesti ai magazzini della fabbrica, al Nord». Secondo padre Toia entro questa settimana, comunque, le sei centraline a tempo che illuminano la navata centrale del Duomo torneranno a funzionare. «Non creda che a noi fa piacere questa situazione - spiega andando di fretta perché si appresta a partecipare alla funzione che ricorda il trigesimo della morte di monsignore Cataldo Naro - non foss'altro perché in questo modo noi perdiamo soldi». Quelli che fedeli e visitatori potrebbero spendere per rischiarare per un tempo lungo come uno sguardo la splendida volta della basilica. Certo, i turisti non rimangono molto contenti a dovere arrangiarsi per ammirare un monumento. Probabilmente si potrebbe tenere da parte una scorta di queste lampade e sostituirle alla bisogna. «Sono elementi delicati e particolari - dice Ferdinando Toia - pensi che ognuno costa 140 euro. Purtroppo è capitato così, ma stiamo rimediando». A un nuovo progetto per l'illumi-nazione del Duomo sta già pensando il neo consiglio d'amministrazione della fabbriceria che si è insediato dieci giorni fa. Contatti, riferisce una fonte autorevole, sono stati avviati con la Philips. Il famoso marchio, infatti, avrebbe intenzione di sponsorizzare l'intero progetto per dare la giusta luce all'arte del Duomo di Monreale.