PER ORA si entra da sotto il porticato di Michelozzo, dall'altra parte della piazza rispòtto alla straordinaria facciata ideata da Leon Battista Alberti e attualmente incappottata per il restauro. Si apre il Museo nazionale Alinari della fotografia nei locali restaurati complesso delle leopoldine destinato ad ospitare un giorno anche il Museo del Novecento dedicato all'arte moderna. Si voleva riqualificare piazza Santa Maria Novella, fra le più belle del centro storico di Firenze: il restauro della facciata della basilica, la risistemazione della piazza che presto prenderà il via, l'apertura del Museo Alinari sono già tre passi in questa direzione. Dopo i discorsi di rito e i ringraziamenti dell'assessore Giani e di Claudio de Polo, presidente della Fondazione Alinari, all'Ente Cassa di Risparmio di Firenze che si è accollata gran parte della spesa, si entra. Ci accoglie l'immagine diun Campamie di Giotto perfettamente isolato dal resto degli edifici, perso in un nero assoluto. E' uno dei negativi su carta che Vero Veraci realizzò intorno al 185O e fa parte di Vu d'Italie 1841-1941 - I grandi Maestri della fotografia italiana nelle collezioni Alinari, la prima delle mostre temporanee alle quali è dedicata un'ampia sala del museo. Vedute straordinarie e momenti di storia si susseguono in questa mostra curata da Anne Cartier-Bresson e Monica Maffioli, direttrice del Museo. La drammatica fissità delle immagini scattate a Messina all'indomani del terremoto del 1908 propone un'insolito Wilhelm von Gloeden. Sette le sezioni nelle quali si articola la parte "permanente" del museo. «Ho vissuto molto nelle camere oscure» dichiara Giuseppe Tornatore, il regista premio oscar che, perla sua passione per la fotografia, è stato chiamato ad ideare la "scenografia" del museo. Doveva essere un suggestivo viaggio nel buio, rotto dalle apparizioni di immagini e macchine fotografiche: ma troppo poco buio e, soprattutto, gli spazi non ampi delle sale hanno di molto annacquato la faccenda. Fiore all'occhiello del nuovo museo la "traduzione" di 20 immagini fra quelle che hanno fatto la storia della fotografia in una sorta di linguaggio tattile per non vedenti. I manufatti realizzati a questo scopo dalla Stamperia Braille della Regione Toscana sono capaci di trasmettere emozioni e sensazioni a chi è costretto a "vedere" con le mani, e tantobasta. Ma almeno non diciamo, come qualcuno ha detto, che si tratta di opere belle anche per chi vede. Piazza Santa Maria Novella 14A, orario 9,30-19,30, sabato tino alle 23,30, chiuso ilmercoiedl Ingresso 9 euro.
Festa a Firenze per il Museo Alinari
Il Museo nazionale Alinari della fotografia è stato inaugurato nei locali restaurati del complesso delle leopoldine a Firenze. Il museo è stato realizzato grazie alla collaborazione tra la Fondazione Alinari e l'Ente Cassa di Risparmio di Firenze. La mostra permanente del museo è stata curata da Anne Cartier-Bresson e Monica Maffioli e presenta sette sezioni. La mostra include opere di fotografi famosi come Giotto, Wilhelm von Gloeden e Giuseppe Tornatore. Il museo anche include una sezione dedicata alle opere di fotografi non vedenti, realizzate con la tecnica della stampa Braille.
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