FIRENZE. Con l'esercitazione della protezione civile «Arnus 2006», che si è svolta ieri a Firenze, si sono aperte le iniziative per ricordare il quarantesimo anniversario dell'alluvione. Centinaia di persone, appartenenti a tutte le strutture e forze operative operanti nel Comune fiorentino, si sono mobilitate per far fronte ad una simulata esondazione di due torrenti. Oggi Sotto i ponti di Firenze passarono oltre 400 milioni di metri cubi d'acqua e, nella notte del 4 novembre, l'Arno straripò. I fiorentini si svegliarono sommersi dal loro fiume e, nonostante i molteplici gesti eroici che si consumarono durante la piena, le vittime furono 29. L'acqua e il fango penetrarono ovunque, nelle chiese, nei musei, nelle biblioteche danneggiando irreparabilmente un ingente patrimonio d'arte di inestimabile valore. Cominciò così la corsa per cercare di salvare il salvabile e per aiutare la città in ginocchio. A Firenze arrivarono migliaia di volontari da tutto il mondo, i cosiddetti «angeli del fango», ora tra i tanti protagonisti delle manifestazioni che sono state organizzate in questa settimana. Oltre 2.000 ex «angeli» saranno a Firenze il 4 novembre per ricordare quel momento: assieme a loro sono attesi il senatore Ted Kennedy, il vicepremier Francesco Rutelli, i ministri per l'Ambiente Pecoraro Scanio e quello per i rapporti con il Parlamento Vannino Chiti, il direttore della protezione civile Guido Bertolaso. Fra gli oltre 100 eventi in programma, numerosi sono quelli ri come oggi la città è certamente più pronta che in passato a far fronte ad emergenze di questo tipo, ma il 4 novembre del 1966, la furia del fiume la mise in ginocchio in poche ore. Dalle 5 del 3 novembre, per 18 ore consecutive, caddero sul capoluogo e sul territorio provinciale (per un totale di 9.000 chilometri quadrati) 20 centimetri di pioggia. volti al mondo dell'arte come la mostra fotografica di David Lees (dal 3 al 7 novembre nella sala d'Arme di Palazzo Vecchio) e la presentazione del restauro della decima formella della Porta del Paradiso del Ghiberti (113 novembre al Museo dell'Opera del Duomo). Il 4 novembre sarà il giorno del ricordo: lo aprirà la messa in Duomo celebrata dal cardinale Ennio Antonelli e lo chiuderanno la "Petite messe solemnelle", eseguita dai solisti del Maggio musicale fiorentino diretti dal maestro Giuseppe Mega, e il recital di Marco Paolini, Sandro Lombardi e Anna Meacci al Teatro Verdi. Il 5 novembre verrà proiettato nel Salone dei Cinquecento il film documentario "Alluvione di Firenze" di Franco Zeffirelli e il 6 novembre, al Teatro Puccini, il cortometraggio "Firenze alluvionata" Flavio Carbone. Il 7 novembre verrà inaugurata l'esposizione al Museo dell'Opera in S. Croce delle opere danneggiate e restaurate dall'Opificio delle Pietre Dure, e l'11 novembre arriveranno i sindaci di New Orleans (questi porterà una jam session nel quartiere di San Lorenzo).