Concluso, nei giorni scorsi, a Procida, lo stage di archelogia subacquea degli studenti del Suor Orsola Benincasa. Come già lo scorso anno l'ateneo, d'intesa con la Sezione Tecnica del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha scelto i fondali procidani per l'iter formativo della laurea triennale in archeologia nel mare, della facoltà di Conservazione dei Beni Culturali. Le lezioni teoriche e pratiche sono state svolte dall'equipe diretta dal professore Claudio Mocchegiani Carpano, direttore dello Stass del Ministero. «Abbiamo lavorato duramente - spiega il professor Mocchegiani Carpano - con piena soddisfazione degli studenti che hanno potuto apprendere, prima teoricamente, e poi direttamente sul campo, tecniche e competenze relative all'allestimento e all'organizzazione di un cantiere subacqueo, dalle fasi dell'individuazione, allo scavo, fino alla documentazione grafica e fotografica». I viaggi sottomarini di studenti e docenti hanno interessato il sito miceneo del Golfo del Genito, tra Vivara e Santa Margherita, come pure altri ben 30 siti individuati lungo il perimetro costiero dell'isola. Questi spazi si trovano a profondità tra i 10 e 20 metri. Furono sommersi a causa di fenomeni di bradisismo avvenuti in epoche pre e protostoriche, come pure in periodi successivi. Oltre all'antico approdo miceneo, (periodo del Bronzo Anttico, fine secolo XVII a.C.), sono state individuate grotte, caverne scavate nella roccia, vasche di varia grandezza.