"Quel depuratore è incomprensibile". Amici della Terra e Intervento giuridico sottolineano l'ordine di demolizione di S.Igori e S.Imbenia. ALGHERO. "A Porto Conte gli abusi edilizi vengono premiati: una decisione davvero incomprensibile, che non può trovare alcuna giustificazione". Le associazioni ecologiste Amici della terra e Gruppo d'intervento giuridico chiedono il sequestro delle aree e il ripristino ambientale dell'area di Sant'Igori, nella baia di Porto Conte, "dopo che l'assessorato regionale all'Ambiente avrebbe incredibilmente comunicato il proprio parere favorevole per la realizzazione di un depuratore nel campeggio abusivo di Sant'Igori che, sempre secondo l'assessorato, non contrasterebbe con le disposizioni del Piano paesaggistico regionale appena approvato". Una comunicazione che risale al 5 ottobre e che le associazioni ambientaliste hanno definito sconcertante, anche perchè, già nell'agosto del 2004 gli ispettori del Corpo forestale avevano messo sotto sequestro il campeggio abusivo: 70 piazzole per roulottes, alcuni fabbricati e reti elettriche in corso di realizzazione su 3 ettari di terreno a pochi passi dalla battigia. In seguito, il Comune di Alghero aveva accertato la presenza di 11 campeggi abusivi nel suo territorio e 236 violazioni urbanistico-edilizie. "I campeggi abusivi dentro il parco naturale regionale di Porto Conte devono essere smantellati - hanno ribadito Amici della terra e Gruppo d'intervento giuridico -. Già con quattro esposti dal 1999 al 2005, abbiamo provveduto a richiedere alle pubbliche amministrazioni statali (ministeri dell'Ambiente e dei Beni culturali, Soprintendenza di Sassari), regionali (assessorati regionali all'Urbanistica e ai Beni culturali, Corpo forestale) e locali (Comune di Alghero) informazioni e interventi specifici sui campeggi abusivi di Sant'igori e Sant'Imbenia. Gli esposti sono anche stati inviati alla magistratura e alla Commissione Europea. E ora - continuato le due associazioni ambientaliste - la beffa dell'autorizzazione di costruiire il depuratore". Dal 1990, il Comune di Alghero ha ordinato la sospensione dei lavori abusivi, numerosi prefabbricati e altrettanti basamenti in cemento, e il ripristino ambientale nei due campeggi. Nel 1994 era stato richiesto l'intervento del Servizio vigilanza edilizia dell'assessorato regionale all'Urbanistica per utilizzare i mezzi per procedere alla demolizione delle costruzioni. Nei mesi successivi erano stati programmati gli interventi di demolizione, ma inspiegabilmente, una "mano" misteriosa aveva spento i motori già accesi dei caterpillar. Poi, nel 1999 il sindaco di Alghero aveva ordinato la chiusura dei campeggi per motivi igienico-sanitari e nel 2000 l'Ufficio tutela del paesaggio di Sassari aveva contestato gli abusi edilizi. Dopo la decisione regionale, il Comune di Alghero ha annunciato che non rilascerà i permessi per costruire il depuratore a Porto Conte.