Stupore del sindaco Scarel. Travanut vuole capire le ragioni. La Guerra: «Sono allibita» Un fulmine a ciel sereno. La notizia dell'impugnazione da parte del Governo della "legge per Aquileia", promulgata dalla Regione, è giunta inaspettata anche ai protagonisti della vicenda ignari della recente decisione della Corte Costituzionale. La legge in questione prevede la creazione di una Fondazione allo scopo di valorizzare la realtà archeologica, monumentale e urbana aquileiese, oltre alla gestione dei finanziamenti per lo sviluppo turistico dell'area. Tali prerogative affidate alla Fondazione hanno però presentato profili di illegittimità costituzionale, a detta del massimo tribunale in questione. In particolare, il fatto che sia la Fondazione a predisporre i piani delle attività di ricerca archeologica inciderebbe sulla competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela dei beni culturali. All'indomani dell'impugnazione la notizia non era ancora giunta ai principali protagonisti delle vicende aquileiesi: in primis, il sindaco della città Alviano Scarel che si trovava fuori regione. «Non sapevo niente, si tratta di una cosa inaspettata e imprevista: per ulteriori commenti attendo di informarmi meglio sull'accaduto ma non è assolutamente una bella notizia» ha affermato. Sorpresa e preoccupazione anche da parte del capogruppo Ds in consiglio regionale, Mauro Travanut, uno dei maggiori promotori della legge. «Una notizia sicuramente non prevista: ora cercheremo di capire meglio le ragioni dell'impugnazione da parte del Governo. In particolare, attraverso le relazioni con il ministero competente approfondiremo i perché di questa scelta. Prenderemo le misure positive di questo caso, approfondendo i margini di miglioramento esistenti». Particolarmente caustica, invece, la capogruppo leghista Alessandra Guerra: «Sono allibita. Fin da ieri avevo sentito questa voce ma non credevo fosse vera. Stamattina (ieri ndr) ho avuto la conferma della veridicità. È paradossale che un governo di centrosinistra che ha sbandierato federalismo e fondi per gli enti locali impugni una legge come questa. Si tratta di una battaglia tra Stato e territorio, senza rendersi conto che Aquileia ha bisogno di quella legge per il suo sviluppo. Per questo amplio l'appello ai miei colleghi di maggioranza per lottare insieme contro questa decisione vergognosa». Piero Colussi, consigliere regionale dei Cittadini per il Presidente, ha commentato che «purtroppo è accaduto: eravamo consapevoli della necessità di un accordo con lo Stato in quanto la tutela dei Beni culturali è di sua competenza esclusiva. In tal senso, già in aula avevo espresso qualche timore. Adesso bisogna reimboccarsi le maniche e aprire immediatamente quel tavolo di concertazione con il ministro Rutelli che ci consentirà di superare questa impugnazione".
Aquileia. Fondazione Aquileia, forti reazioni dopo il no
Il sindaco di Alviano, Scarel, è stato informato inaspettatamente dell'impugnazione del Governo della legge per Aquileia, promulgata dalla Regione, che prevede la creazione di una Fondazione per valorizzare la realtà archeologica e monumentale della città. La legge è stata giudicata illegittima dalla Corte Costituzionale per profili di illegittimità costituzionale, in particolare per l'affidamento della competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela dei beni culturali alla Fondazione. Il sindaco Scarel ha espresso sorpresa e preoccupazione, mentre il capogruppo Ds in consiglio regionale, Travanut, ha affermato di cercare di capire meglio le ragioni dell'impugnazione.
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