L'asta di Sotheby's del 18 ottobre ha ridato luce alla scultura neoclassica Le quotazioni sono pronte a lievitare. Da una decina d'anni a questa parte il comparto delle sculture in marmo dell'Ottocento e del primo Novecento registra un lieve, ma costante incremento, merito anche della casa d'asta Sotheby's che per prima, nel 1990, ha aperto un dipartimento dedicato alla statuaria del XIX e XX secolo e che organizza importanti vendite pubbliche almeno due volte all'anno a Londra e New York. Gli artisti più stimati sono i maestri di area francese: Jean Baptiste Carpeaux, Anguste Rodin, Medardo Rosso quotano da 400inila fino a 1 milione di euro a opera; Jean Baptiste Clésinger e Louis Ernest Barrias da 200mila a 300mila euro, ma il settore resta comunque un campo di investimento per pochi intenditori, dove gli scambi sono rari quanto frequenti le opportunità di buoni affari. Interessante nell'ottica del bene rifugio risulta soprattutto la scuola degli scultori italiani e i nomi più apprezzati, oltre all'indiscussa star Antonio Canova, sono quelli di maestri formatisi nelle Accademie di Belle Arti di Roma e Milano. Sono autori ancora sottostimati rispetto ai maestri d'Oltralpe e per lo più sconosciuti al grande pubblico, ma già noti agli studiosi che li hanno classificati in cataloghi ragionati e monografie scientifiche. Il segnale che nel breve e medio periodo (5-10 anni) anche le loro quotazioni lieviteranno è stato lanciato il 18ottobre a Milano, dove all'asta Sotheby's un busto di vestale di Pompeo Marchesi, firmato e datato 1831 stimato 15mila -20mila euro, è stato aggiudicato a 74mila euro compresi i diritti d'asta. Dell'opera si conoscono altre sei versioni e dunque appare piuttosto singolare l'esito d'asta, anche se Pompeo Marchesi è senza dubbio fra i più significativi scultori neoclassici in Lombardia e autore di importanti imprese pubbliche come i rilievi dell'Arco della Pace di Milano o il Monumento a Emanuele Filiberto di Savoia nella Cappella Reale di Torino. Merita dunque una visita la raffinata mostra «Attorno al Marmo» in corso fino al 4 novembre nella galleria milanese di Walter Padovani (via Santo Spirito 26A, tel. 02.76318907). Qui sono esposte 13 sculture dell'Ottocento e del primo Novecento, stimate 50mila-60mila euro a esemplare e selezionate con competenza e passione in sette anni di studio e ricerca tra collezioni private dal giovane antiquario veronese, classe 1967. Sono busti in marmo bianco di Carrara, tutti firmati e documentati, oggetti di grande valore per la forma classica ed elegante, per la qualità dell'esecuzione, ma anche per la storia del costume e dell'arte. Tra questi, sono offerti a meno di 100mila euro due rari esemplari firmati dai più importanti simbolisti lombardi, Adolfo Wildt e Leonardo Bistolfi, e a 60mila euro l'uno due busti maschili di Pompeo Marchesi (1789-1858), realizzati nella sua fase più nota e matura. In particolare il Ritratto di Giunio Bazzoni, firmato e datato 1841 e proveniente da Villa Bazzoni di Trieste, permette di riscoprire il volto del patriota e letterato che fu protagonista del Risorgimento lombardo. Accanto al mezzo busto della marchesa Barbolani di Montauto, firmato dal toscano Lorenzo Bartolini (1777-1850), un autore molto apprezzato in vita e collezionato anche dal conte Gian Giacomo Poldi Pezzoli, e al ritratto del celebre mecenate conte Nicola Demidoff, scolpito del bolognese Adamo Tadolini (1788-1868), si segnala lo stupendo esemplare Madre, opera eseguita nel 1916 come allegoria dell'amor di patria dal milanese Achille Alberti (1860-1943) e già appartenuta a Vittorio Emanuele III di Savoia, che l'acquistò cent'anni fa pagandola 3.600 lire. Rivalutate a oggi sarebbero 9mila euro (fonte Istat), ma salgono a 6Omila secondo i parametri del mercato dell'arte.
Si scommette sulla solidità del marmo
L'asta di Sotheby's del 18 ottobre ha visto un aumento delle quote per le sculture neoclassiche dell'Ottocento e del primo Novecento. Gli artisti più stimati sono quelli francesi, come Carpeaux, Rodin e Rosso, con quote che possono raggiungere 1 milione di euro. La scuola italiana, in particolare quella degli scultori formatisi nelle Accademie di Roma e Milano, è un campo di investimento meno conosciuto, ma con potenziale di crescita. Un busto di Pompeo Marchesi è stato aggiudicato a 74mila euro, mentre una mostra a Milano esporrà 13 sculture dell'Ottocento e del primo Novecento, stimate 50mila-60mila euro a esemplare.
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